Spesso si parla di gestione dello stress e che lo sport da combattimento è prima di tutto una guerra psicologica, ma quanti spiegano o insegnano tecniche specifiche per ALLENARE la gestione dello stress?

Sulla preparazione atletica abbiamo fatto passi da gigante, e il concetto dello stress muscolare è stato assimilato da tutti ormai.

Questo concetto matematico e ovvio sulla parte muscolare è stato assimilato nella testa degli italiani, ma SOLO qui in Italia si riscontra una chiusura mentale assurda che ritiene che per allenare la mente, la determinazione e concentrazione serva sudare, correre e allenarsi fino a sputare sangue, quindi allenarsi fisicamente.

Quante volte avrai sentito dire le classiche frasi ridicole “boia chi molla; sangue, sudore e lacrime; duri a morire; non si molla un cazzo;” ?

Ugualmente pur adottando questi mantra potenzianti e infallibili ci sono atleti super preparati che combattono in modo scadente anche con avversari fattibili solo perché non ci sono con la testa, sono assenti mentalmente. In poche parole danno la metà delle loro capacità!

IL CERVELLO È UN MUSCOLO E VA TRATTATO
ESATTAMENTE COME LA PARTE MUSCOLARE

Se devo aumentare la potenza muscolare, sicuramente non mi alleno a fare le espressioni di matematica o studio filosofia, ma vado in palestra ad alzare pesi con delle schede specifiche.

Posso immaginare che in questo momento tu stia sorridendo per la banalità di questa frase, ma è doveroso asserirlo perché la chiusura mentale esclude a priori che per allenare la mente esistono degli allenamenti specifici e che correre o fare sacco non serve a nulla se non stressare e allenare il corpo.

Detto ciò se devo allenare i muscoli alleno il corpo, se devo allenare la mente alleno il cervello!

Pensa che per aver scritto questa frase ho ricevuto le peggiore offese da certi personaggi della boxe, passando dal buffone al venditore di fumo ecc.
Lo so, assurdo, eppure è cosi.

Questo processo al quanto elementare nella parte corporea muscolare sembra sfuggire a molti per quanto riguarda la parte mentale ed emotiva, eppure pur cosi banale accade al punto da sminuire chi ne prende atto.
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Un conto è lavorare sulla tecnica, e un altro sullo stress, gestione delle emozioni e sul Flow.

La mente va allenata nello stesso modo del corpo, anche se gli studiosi hanno addirittura smentito la percentuale del principio di Pareto, quindi non più considerata 80% mente e 20% tecnica, ma quanto 90/10.

In pratica la mente conta per ben il 90% della performance!

Prendiamo in considerazione che il pensiero produce emozioni, energia a vibrazione oltre che variazioni di pressione del sangue, alterazioni ormonali e difficoltà respiratorie in pochi secondi limitando anche corpi perfetti.

Se hai visto dei miei video di sicuro avrai notato il mio atteggiamento scorbutico, arrogante e presuntuoso, provocatorio.

All’inizio di ogni video precisavo che non è un allenamento tecnico, ma sullo stress, quindi li proibivo di incazzarsi, li avvisavo già dopo aver fatto la lazione sul Flow.

Cosa ho fatto?

TRE PASSI PER ALLENARE LO STRESS

Prima di tutto ho reso CONSAPEVOLEZZA, preparando l’atleta a quel tipo di lavoro.
Secondo ALZAVO LA VOCE quando dovevo riprenderlo o chiamare le figure.
Terzo usavo pause lunghe continuando a “RIPRENDERE” come se stessero sbagliando continuamente. Questo approccio infastidisce molto, che è quello che volevo.

Tre passaggi elementari, ma che se coniugati insieme formano un connubio incredibile perché alza di molto la tensione emotiva, quindi un ottimo allenamento per gestire lo stress.

1) L’ATTESA ti costringe a rimanere concentrato, ma sopratutto alza la tensione emotiva.
2) ALZARE LA VOCE fa da stimolo alimentatore emotivo (rabbia, frustrazione), va in base alla personalità dell’atleta.
3) RIPRENDERE CONTINUAMENTE, quindi fare continue osservazioni attivano il dialogo interno, amplificano il nervosismo e i blocchi interni.

Questo mix simula la tensione emotiva dei match, quindi se il cervello conosce bene queste sensazioni èanche in grado di reggerle, se invece le riceve solo nei momenti di gara, è normale che il cervello vada in tilt.

ALLENATI A SOPPORTARE  E LE TENSIONE
SE VUOI IMPARARE A GESTI​​
RLE
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Spiegare a parole non è facilissimo, quindi ho fatto un video apposito per dimostrarti alcuni principi per quanto riguarda questo allenamento particolare con pezzi di video con vari atleti e maestri.

Ho messo in evidenza quanto sia importante l’ATTESA nelle figure senza fare nulla di cosi impegnativo, ma solo tenere in tensione l’atleta alzando la voce apposta per farlo abituare alla tensione, indispensabile per salire sul ring e combattere al meglio.

Un atleta allenato perfettamente tecnicamente e atleticamente che non sa gestire lo stress e le emozioni, rischia di buttare tutto nel cesso perché è come avere una macchina con un motore potente ma con la centralina bruciata.

Guarda il video e osserva bene che di tecnico c’è gran poco, solo colpi dritti e basta (uno – due, sinistro, destro, uno-due-tre)  ma ogni sequenza viene fatta sotto tensione e l’atleta deve essere esplosivo, tempestivo appena gli vengono chiamate le combinazioni i colpi singoli.

OCCHIO AGLI AUTOMATISMI ERRATI

Quando si lavora in questo modo, noterai nel video che rimprovero alcuni  perché hanno tirato il colpo quando ho alzato il focus pur non avendo nulla, quindi senza il mio comando.
Questo vale a dire che si ha l’abitudine di agire con i classici gesti involontari ma non ragionati, è facile abituarsi e tirare a caso. NO!
Bisogna imparare a diventare chiururgici e andare a segno!

Mantenere il focus alto ma far tirare il colpo solo al (via) crea un aumento della tensione, e quindi una stimolazione del cervello, emozioni, respirazione, e di conseguenza un allenamento della CONCENTRAZIONE!

Ormai avrai ben assimilato in concetto che una volta allenato e abituato il cervello a provare questo tipo di tensioni, quando salirai sul ring non sarà più una novità emozionale e mentale, ma un processo normale causato da un allenamento, esattamente come avviene con la preparazione.

Guarda il video qui sotto per saperne di più.

​​Hai visto il video?
Il mio atteggiamento è arrogante, anzi, molto arrogante, ma sono sicuro che avrai compreso il senso!

Il modo migliore e UNICO per allenare le gestione dello stress è CREARE STRESS!

Se hai notato sono sempre stato brutale, specialmente con il campione del mondo Cristian Faustino.


Era tutto stabilito con Cristian e il maestro Mario Zanotti, e l’effetto è stato al quanto forte a livello di stress.
Prova immaginare me che devo provocare al limite un atleta di quel calibro cosa mi fa se gli parte la brocca. Mi spacca in due!
Proprio per questo fare questo tipo di allenamento serve una preparazione dell’atleta e una totale consapevolezza, non si può improvvisare.

Spero che questo articolo ti sia utile per migliorare il tuo allenamento alla gestione dello stress e a salire sul ring più concentrato e determinato!

Vuoi imparare ad allenare la tua mente e avere una concentrazione usandoa pieno la Tua parte inconscia della mente, ti può interessare questo video tutorial dettagliato per imparare ad allenare la una mente come un vero campione.

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Emanuele Zanella
Mental Coach – Analogista specializzato in sviluppo dello stato di Flow, Respiro Rigenerativo e Sicurezza Personale.
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