Come aumentare la resistenza nel calcio con la respirazione

Come aumentare la resistenza nel calcio con la respirazione

Per aumentare la resistenza nel calcio non basta correre di più. Devi saper correre e saper respirare mentre corri. Chi regge fino al novantesimo non è sempre il più allenato: è chi gestisce meglio le proprie forze, fisiche e mentali, durante la partita. E il primo strumento per farlo è il respiro.

Questa competenza non si impara correndo tutti i giorni e basta. Si impara cambiando strategia.

Resistenza nel calcio: perché in partita cali e in allenamento no

Ti sei mai chiesto perché un calciatore in allenamento corre e gioca benissimo, e in partita gli manca il fiato?

A inizio gara hanno fiato tutti. Pochi arrivano alla fine correndo ancora con grinta.

Lo vedo con gli atleti che seguo. La preparazione è la stessa. Le gambe sono le stesse. È cambiato lo stato. In partita ci sono la tensione, la voglia di vincere a tutti i costi, la paura di sbagliare. E ogni respiro è legato a un’emozione.

Se sei teso, il respiro cambia senza che tu lo decida. Diventa affannoso. La testa si annebbia. Le gambe si appesantiscono.

Ecco perché in allenamento hai fiato da vendere e in partita meno. Respiri in modo affannoso senza saperlo. E sprechi forze che ti servirebbero al settantesimo. Quando sei sotto tensione ti manca l’aria anche da fermo: figurati in corsa.

Il test con una squadra di calcio

Quando ho iniziato a lavorare nel calcio ho fatto un test con una squadra, con prove e controprove. La prima volta non sai mai cosa succede.

Essendo un test, abbiamo lasciato da parte tutto il lavoro sulla mente. Siamo andati dritti al punto: la respirazione in azione, mentre si corre.

I segnali erano buoni fin da subito. Per scaramanzia siamo stati zitti. Poi, a fine stagione, la notizia: la squadra ha vinto il campionato.

Non ti dico che è stato merito del respiro. C’erano i giocatori, il mister, il lavoro di un anno. Ti dico cosa ha notato chi era in campo: i ragazzi correvano di più, recuperavano prima e segnavano spesso verso la fine. Mentre gli altri calavano, loro tenevano il ritmo.

Per giocare così serve anche lucidità. E la lucidità passa dal respiro.

Nel video trovi la testimonianza del mister.

Cosa ti toglie resistenza in partita: stress e testa

La preparazione atletica ha fatto passi da gigante. Eppure si sottovaluta ancora quanto il respiro pesi sul corpo e sulla mente.

Pensa a questo. Il cervello è un organo piccolo, ma consuma molto. Sotto stress ancora di più. Un calciatore perfetto dal punto di vista fisico e tecnico, se non sa gestire la tensione, brucia più del dovuto.

Arriva alla fine senza gambe, senza fiato e senza carattere. E col tempo questo intacca l’autostima. Nascono dei veri blocchi: gambe pesanti come macigni, testa stanca, fatica a respirare.

Chi vive questa situazione finisce spesso in una spirale:

  1. ha paura di essere poco allenato;
  2. si allena più del dovuto per quella paura;
  3. si abbatte perché in gara non rende;
  4. alimenta pensieri ossessivi difficili da gestire;
  5. entra in conflitto con l’allenatore.

Il problema è che si allena per l’obiettivo sbagliato. Se hai paura di essere poco allenato, ti alleni di più. Ma l’insicurezza cresce. E rendi sempre meno.

Per vincere bisogna riuscire a esprimere in partita le stesse qualità dell’allenamento. E questo dipende dallo stato in cui giochi.

Come respirare durante una partita per avere più resistenza

Ogni sport ha le sue dinamiche. Il calcio ha continui cambi di ritmo:

  • scatti lunghi;
  • scatti corti;
  • recuperi da fermo;
  • tiri.

Ogni fase chiede un respiro diverso. Ma le basi sono uguali per tutte.

Usa naso e bocca. Smetti di respirare solo con la bocca, come se dovessi ingoiare aria. Inspira dal naso. Espira dalla bocca.

Soffia, non svuotarti. Non buttare fuori l’aria a bocca spalancata. Ti svuota troppo, e diversi atleti mi parlano di un fastidio alla fronte. Soffia come se dovessi spegnere delle candeline.

Scriverlo non è facile. Per questo ti lascio un video.

Come vedi c’è molto da sapere. Nei miei training, dal vivo e online, insegno a respirare nelle diverse fasi di gioco. Se vuoi partire dalle basi dell’allenamento del fiato, leggi anche come fare fiato nel calcio.

Più resistenza nel calcio: mente e corpo collegati

Il corpo è una macchina ben fatta. Ma è composto da corpo e mente. Se i due sono collegati, entri in campo con il fuoco negli occhi e le gambe leggere.

Se pensieri ed emozioni remano contro, giochi smarrito. Non vedi la palla. Ti manca il carattere.

Avere un fisico perfetto con la testa scollegata è come elaborare il motore di un’auto e lasciare la centralina difettosa. L’elemento che unisce mente e corpo è la respirazione.

E tu, quanto tempo hai dedicato finora a come respiri mentre corri?

Dalla resistenza allo Stato di Flow a comando

Quando respiro, testa e gambe lavorano insieme succede qualcosa di preciso. Sei lucido. Presente. Il corpo risponde. È lo stato di Flow.

Il Metodo Flow insegna ad attivare lo Stato di Flow a comando, attraverso respiro, inconscio e istinto. I passi sono tre:

  • Riconosci cosa succede dentro di te quando la partita si fa tesa.
  • Attiva lo stato giusto con il respiro, mentre corri.
  • Applica quello stato fino al novantesimo.

Ci lavoro da 20 anni di coaching, con 1.300 atleti seguiti. Per i calciatori c’è una pagina dedicata: respirazione nel calcio.

Se vuoi arrivare a fine partita con gambe e testa ancora presenti, guarda come lavoro con i calciatori.

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Emanuele Zanella
Ideatore del Metodo Flow

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