Come respirano i ciclisti al giro d’Italia – Errori dei professionisti

Come respirano i ciclisti al giro d’Italia – Errori dei professionisti

La respirazione nel ciclismo è molto complessa e articolata.

Se i corridori sapessero i vantaggi che solo la respirazione in action, quindi mentre pedali può dare farebbero molta meno fatica con più resa.

Adesso vediamo di comprendere alcuni concetti essenziale per quanto riguarda la respirazione nel ciclismo analizzando i ciclisti del giro d’Italia.

Con ciò non si intende criticare la potenza, la strategia, il ciclismo o altro…assolutamente no.

Questa è solo una valutazione oggettiva seguendo i principi della fisiologia umana, quindi confutabile in tutti gli effetti.

Per capire ogni singola nozione guarda il video qui sotto.

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Vedendo le immagini capirai benissimo ogni nozione, però mi raccomando…metti da parte qualsiasi giudizio o pensiero strano, ma analizza tutto in modo razionale.

Stiamo parlando dei ciclisti del giro d’Italia, i migliori in assoluto, quindi osserva e analizza il tutto come se fossero delgi atleti dilettanti in modo da essere ancora più obiettivo.

Buona visione.

Hai osservato bene le varie espressioni dei ciclisti?

Qui non stiamo parlando della classica respirazione diaframmatica fatta da fermo proposta come la grande scoperta del secolo per aumentare le prestazioni.

Nulla di tutto ciò.

Non dico che dal mio punto di vista sono inutili, ma dico che in oltre 1300 atleti seguiti personalmente non ho mai fatto fare nessun esercizio di respirazione diaframmatica a nessuno.

Prendiamo per esempio Stefano Bortolami.

L’ho allenato una settimana prima per il campionato italiano di triatlhon con un allenamento sulla corsa a piedi e sui pedali.
Poi seguendo gli audio ritmi negli allenamenti successivi ha avuto la possibilità di affinare e assorbire meglio le tecniche imparate.

Risultato? Ecco qui. Primo classificato senza avere crampi alle gambe e fiato corto.

Stiamo parlando di un atleta affermato con 30 anni di esperienza, vincitori di molte gare importanti.

Cosa ho fatto con lui? Ho spiegato tutti gli errori di respirazione dei ciclisti che hai visto nel video, insegnato un metodo nuovo e fatto correre subito e corretto eventuali errori mentre correva sotto impegno massimo fino ad andare fuori soglia esprimendo 535 watt.

Detto ciò, se vuoi essere performante al massimo devi imparare a:

  1. Mai spalancare la bocca.
  2. Inpirare con il naso con la bocca chiusa.
  3. Espirare con la bocca.
  4. Mai respirare con una percentuale 50-50.
  5. L’espirazione deve essere sempre più lunga dell’inpirazione.
  6. Se senti le gambe che si stanno indurendo, fai degli sbuffi per liberarti dalle tossine.
  7. Se senti la famosa sensazione di “fame d’aria”, fai degli sbuffi per fare spazio.
  8. Eliminare dalla tua testa che devi respirare tanto quando sei sotto sforzo.
  9. Mantenere l’attenzione sulla respirazione, purché sia fatta correttamente.

Se pensi chesia impossibile sostenere ritmi altissimi respirando solo con il naso, ti assicuro che stai sbagliando cocmpletamente.

Respirare a caso seguendo la classica leggenda metropolitana che bisogna respirare con ogni buco possibile in certi momenti è una stronzata colossale.

Se fai cosi peggiori la situazione al posto di migliorarla.

Se invece segui dei parametri specifici di respirazione quando pedali puoi:

  1. Ridurre la produzione di acido lattico nelle gambe e spingere per più tempo senza problemi.
  2. Puoi rigenerare le gambe dopo uno sforzo intenso mentre pedali senza dover rallentare in modo considerevole.
  3. Puoi correre con lo stesso wattaggio mantenendo il battito del cuore più basso dai 7 ai 10 battiti.

Se in questo momento stai pensando che sia impossibile, sul mio cananel youtube trovi decine di testimonianze di ciclisti che affermano questo.

Immagino il tuo stupore se è la prima volta che leggi queste affermazioni, ti capisco molto bene.
Questo Metodo è nuovo ed è poco conosciuto nel ciclismo, ma niente paura…

Ormai sono 15 anni che faccio questo mestiere, e amo molto la praticità.

Voglio che che siano gli atleti stessi ad affermare la validità del metodo, e per questo ho fatto un audio ritmo gratuito per farti provare di persona direttamente sui pedali le varie tecniche del Protocollo Ciclista Flow.

Devi solo cliccare il tasto qui sotto, inserire i tuoi dati per scaricare l’audio e ascoltarlo mentre pedali.

Ti assicuro che già usando queste tecniche senti una notevole differenza.

CLICCA QUI PER SCARICARE L’AUDIO RITMO

Bene, ti aspetto sui pedali per provare di persona come la respirazione nel ciclismo sia essenziale.

Porta l’attenzione sul dolore alle gambe, la fame d’aria, il battito del cuore e come senti le gambe a fine corsa.

Questi sono gli elementi importanti da osservare.

Ti aspetto sui pedali.

Emanuele.

 

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