Come respirare quando giochi a tennis: naso, bocca e tempi

Per respirare bene quando giochi a tennis la base è questa: inspira con il naso, in modo calmo e regolare. Espira con la bocca semichiusa, per tenere il flusso costante. Niente respiri a bocca spalancata e niente inspirazioni forzate. Il resto è questione di tempi: quando, quanto e come.
Il modo in cui respiri pesa sulla fluidità di braccia e gambe più di quanto pensi. Ti spiego perché e cosa fare.
Come respiri quando giochi a tennis cambia il tuo gioco
Secondo il Metodo Flow ogni respiro è legato a un’emozione. E quindi al modo in cui corpo e mente lavorano insieme.
Lo vedo con gli atleti che seguo. Quando respirano con i tempi giusti e con la giusta misura:
- spalla e braccio girano meglio;
- le gambe sono più scattanti e leggere;
- la mente resta concentrata anche sotto pressione.
Quando il respiro è disordinato e casuale succede il contrario. Perdi precisione. Il corpo si appesantisce. La testa si annebbia. E fai più fatica del dovuto.
Ne vale la pena? Immagino la risposta.
Respirare nel tennis: perché gli esercizi da fermi non bastano
Si parla ancora molto di respirazione diaframmatica, quadrata o triangolare. Sono tecniche utili per il benessere. Ma nel tennis non sei seduto. Sei in movimento continuo.
Che senso ha allenare il respiro da fermi, se il gioco ti chiede un respiro dinamico? Stare meglio è importante. Però non ti insegna a respirare sotto pressione.
E qui c’è il punto. In allenamento respiri bene senza pensarci. In partita, sul punto che pesa, il respiro si blocca. La tua tecnica è la stessa. È cambiato lo stato. La pressione sale, il respiro si scompone e il braccio si irrigidisce.
Per questo nei miei training passo subito alla pratica. Non faccio mai fare esercizi di respirazione da fermi. Tutto in movimento.
I consigli sulla respirazione nel tennis che non condivido
In rete si trovano indicazioni che, per la mia esperienza, portano fuori strada. Te ne cito tre.
“Butta fuori l’aria facendo AAAA.” Secondo me quella vocale irrigidisce la zona del diaframma, invece di liberarla.
“Inspira in apertura, svuota i polmoni prima dell’impatto e colpisci in pausa.” A me questo consiglio non convince. Non tiene conto di come il respiro può sostenere tutto il movimento del corpo.
“Inspira ed espira con la bocca, così entra più ossigeno.” Respirare con la bocca ti secca. E fa entrare aria in modo disordinato. Ti senti pieno e pesante. Il tennis chiede leggerezza, concentrazione e precisione. La bocca spalancata lavora contro tutte e tre.
Sono mie valutazioni, nate dal lavoro sul campo. Come sempre: prova e giudica tu.
Come respirare durante una partita di tennis: la tecnica
La tecnica che insegno è questa:
- Inspira con il naso, in modo calmo e regolare.
- Espira con la bocca semichiusa, per tenere il flusso costante.
Perché l’inspirazione deve essere calma? Perché un’inspirazione troppo forte manda al cervello il segnale che l’aria manca. Io lo chiamo “codice di paura”.
Se bombardi il cervello con segnali di paura, lui reagisce come se tu fossi davvero spaventato. Ti blocca le gambe. Ti blocca il respiro.
Quindi non tirare aria con forza, nemmeno dopo uno scambio lungo. Naso, calma, regolarità.
Quando, quanto e come: i sei elementi del respiro in azione
Naso e bocca sono la base. Per usare davvero il respiro mentre giochi serve capire sei cose:
- Quando: il momento giusto durante il gioco.
- Quanto: la pressione da dare all’aria.
- Come: il suono e la quantità d’aria.
- Perché: quali emozioni e quali istinti stai attivando.
- Sincronia: il legame tra respiro e azione.
- Flusso: come regolare l’aria per tutta la durata dello scambio.
Sono dettagli che non si imparano leggendo. Si imparano in campo, con qualcuno che ti corregge mentre giochi.
Cosa cambia quando impari a respirare mentre giochi
Respirare sotto pressione è un’arte che tutti possono imparare. Basta seguire i passi giusti.
Una cosa voglio dirtela chiara. Il fiato corto e la rigidità non sono segni di debolezza. Sono un campanello: il tuo corpo non sta respirando nel modo giusto.
Gli atleti che imparano a respirare in azione mi riferiscono, sul piano mentale:
- più concentrazione sotto pressione;
- più calma nei momenti critici;
- più controllo dell’ansia da prestazione.
E sul piano fisico:
- gambe più scattanti e leggere;
- più tenuta per tutta la partita;
- un corpo sciolto ma attivo durante il gioco;
- recuperi più rapidi tra un punto e l’altro.
Sono le loro esperienze, non una promessa uguale per tutti.
Se il tuo problema è arrivare in fondo ai match lunghi, leggi anche come aumentare la resistenza nel tennis.
Dal respiro nel tennis allo Stato di Flow a comando
Quando respiro e azione vanno insieme, entri in quello stato in cui il colpo parte da solo. Sei concentrato, presente, e non pensi al punteggio. È lo stato di Flow.
Il Metodo Flow insegna ad attivare lo Stato di Flow a comando, attraverso respiro, inconscio e istinto. I passi sono tre:
- Riconosci come respiri oggi quando il punto pesa.
- Attiva lo stato giusto con il respiro, mentre ti muovi.
- Applica quello stato in partita, sotto pressione.
Ci lavoro da 20 anni di coaching, con 1.300 atleti seguiti. Per chi gioca a tennis c’è una pagina dedicata: Metodo Flow nel tennis.
Se vuoi imparare a respirare mentre giochi, e non solo da fermo, guarda come lavoro con i tennisti.
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Emanuele Zanella
Ideatore del Metodo Flow
