Disciplina mentale nello sport da combattimento: come si allena

Cos’è la disciplina mentale nello sport? Non è comportarsi bene. È saper tenere a bada i pensieri che ti portano fuori strada e restare presente, qui e adesso, quando la pressione sale. Si allena come un muscolo: imparando a riconoscere quando la mente se ne va, e a riportarla dove serve.
Concentrazione e disciplina sono armi potenti. Ma devi sapere una cosa: sparano contro il tuo avversario, oppure contro di te, se non le sai usare.
Disciplina mentale nello sport da combattimento: perché il talento non basta
La storia della boxe è piena di pugili con un talento enorme che hanno rovinato tutto. Il motivo era quasi sempre lo stesso: non riuscivano a gestire le loro emozioni.
Per diventare un campione il talento serve. Da solo non basta.
Serve anche la disciplina. È lei che ti permette di:
- resistere alle provocazioni, quelle che arrivano da fuori e quelle che ti arrivano da dentro;
- rispettare la dieta e gli altri sacrifici senza lamentarti;
- avere una mente centrata.
Non devi diventare un monaco tibetano e chiuderti in un monastero. Bastano le accortezze giuste.
Cosa vuol dire avere disciplina mentale
Avere disciplina non significa stare composti a tavola senza far cadere le briciole. Significa saper gestire i pensieri fuorvianti, quelli che ti allontanano dall’obiettivo.
Una mente centrata e disciplinata riesce a fermare i pensieri negativi. Fino ad arrivare allo stato che chi combatte chiama “no-mente”, e che io chiamo Stato di Flow.
Una mente lasciata libera, invece, è come un cavallo selvaggio. Va dove vuole e fa quello che vuole, in ogni momento. Anche a tuo danno.
Io l’ho provato. Ero l’atleta che in palestra rendeva a mille e sul ring si bloccava. Il fisico c’era. La mente andava per conto suo.
Come allenare la disciplina mentale: tre domande
Per allenare la concentrazione devi capire come si resta nel presente. Nei miei percorsi lo dico sempre: una persona o è presente, o è assente.
Ti faccio tre domande. Rispondi prima di leggere oltre.
- Dove sei?
- Che ora è?
- Che cosa sei?
Immagino le risposte. Alla prima hai detto un luogo: casa, lavoro, palestra, bar. Alla seconda hai guardato l’orologio. Alla terza ti sei messo a pensare.
Domande semplici, risposte semplici. Possono sembrare perfino stupide. Ma se guardi oltre, hanno un senso profondo per chi fa sport.
Ecco le risposte di una mente presente e disciplinata.
- Dove sei? Qui.
- Che ora è? Adesso.
- Che cosa sei? Questo momento.
Sul ring è tutto qui. Chi è “qui e adesso” vede il colpo che arriva. Chi è al round precedente, o al verdetto, lo prende.
Forza mentale nello sport: smetti di cercare fuori
Noi cerchiamo di continuo informazioni dall’esterno. Pensiamo che non siano mai abbastanza. Come se mancasse sempre qualcosa.
Capisci dove porta? A una mancanza di fiducia in te stesso. E quindi a restare in balia dei tuoi pensieri.
Il mio invito è questo. Smetti di cercare le informazioni fuori e comincia a cercarle dentro di te. È lì che trovi la fonte della tua esperienza.
Per farlo servono disciplina e un allenamento specifico. Così accedi a quello che sai già, al tuo istinto, alla tua intelligenza emotiva. Non ci arrivi guardando video. Ci arrivi seguendo processi precisi.
Qui sotto trovi un video un po’ fuori dagli schemi, con nozioni utili per capire come lavora la mente.
La mente segue schemi fissi. Spesso agiscono senza che tu li controlli. La disciplina comincia quando te ne accorgi.
Disciplina mentale e Stato di Flow
Se vuoi diventare un campione devi pensare da campione.
Non puoi pensare da campione e da perdente nello stesso momento.
La disciplina mentale è ciò che ti fa scegliere il primo pensiero invece del secondo, anche sotto pressione. E la sua forma più alta è lo Stato di Flow: la mente è lucida, il corpo risponde con naturalezza, le emozioni smettono di travolgerti.
Il Metodo Flow insegna ad attivare lo Stato di Flow a comando, attraverso respiro, istinto e inconscio.
- Riconosci cosa accade dentro di te quando la pressione aumenta, e in quale momento la mente se ne va.
- Attiva lo stato in cui sei presente.
- Applica quello stato sul ring.
In 20 anni di coaching ho seguito 1.300 atleti. Molti erano forti in palestra e spenti sul ring. Quando i meccanismi inceppati si sono sciolti, hanno cominciato a combattere come sapevano.
Se vuoi una traccia pratica, leggi i cinque passi per l’allenamento mentale.
Il Metodo Flow è coaching, non psicoterapia, e non promette risultati certi.
Come si lavora sulla disciplina mentale con me
Seguo gli atleti da vicino. Non li lascio soli, e ci sono quando serve. Lavoro con chi è pronto a mettersi in gioco e a impegnarsi davvero. Per questo si comincia sempre da un colloquio.
Poi costruisco un programma su misura: in base all’obiettivo, alla personalità e alle esigenze dell’atleta.
Pensare da campione non basta, se poi non agisci. La scelta è tua.
Scopri il coaching per fighter
Il colloquio iniziale è la sessione conoscitiva gratuita: capiamo insieme dove e quando perdi la presenza, poi valutiamo se e quale percorso è adatto a te.
Emanuele Zanella
Ideatore del Metodo Flow
