Respirazione nella boxe: come si respira mentre combatti

Respirazione nella boxe: come si respira mentre combatti

Come si respira nella boxe? Con un respiro continuo, fluido, legato al movimento. Senza trattenere l’aria mentre colpisci o schivi, e senza grandi respiri forzati per recuperare. Il fiato che ti manca sul ring quasi sempre non dipende dall’allenamento: dipende da un respiro ansioso e pieno di apnee, che non sai di avere.

Tutti ti dicono di respirare. Pochissimi ti spiegano cosa è giusto e cosa è sbagliato. Provo a farlo io, partendo da dove sono partito.

Respirazione nella boxe: una domanda che mi porto dietro da bambino

Fin da piccolo mi incuriosiva come si respira nel pugilato. Guardavo il cartone Rocky Joe. Se sei giovane, forse non sai nemmeno di cosa parlo.

Quella curiosità non mi ha più lasciato. Quando facevo kick boxing e pugilato avevo sempre lo stesso dubbio. Non capivo perché un pugile avesse fiato in palestra e non quando combatteva.

Mi rispondevano che era la tensione, o il poco allenamento. A me non tornava.

Quando ho smesso di combattere, quel dubbio è diventato un’ossessione. Volevo capire cosa c’era sotto. Nessuno mi aveva mai parlato di reazioni istintive, di come il respiro manda impulsi al cervello, di come il corpo si attiva e si disattiva.

Per anni avevo fatto quello che mi dicevano, senza fiatare. Da ragazzino, a calcio, mi ripetevano di respirare a pieni polmoni perché “il corpo ha bisogno di ossigeno”. Non mi passava per la testa di verificare se fosse giusto. Nel combattimento ho fatto lo stesso.

Come si respira nel pugilato: prima, cosa succede quando sei teso

Ho studiato molto e ho passato un numero enorme di ore a fare prove, prima di capire i collegamenti. Te ne riassumo il cuore.

Ti sei mai chiesto perché un atleta si sente stanco e senza forze prima ancora di cominciare?

Uno dei motivi è questo: il respiro è la prima cosa che le emozioni alterano. Se sei teso, respiri male o respiri poco. E a pagare è la prestazione, perché con il respiro mandi alla testa segnali sbagliati.

Ecco perché in palestra hai fiato da vendere e sul ring resti senza fin dai primi colpi. Mentre combatti respiri in modo ansioso e affannoso. Fai delle apnee durante il movimento. E non te ne accorgi.

Per rispondere alla domanda su come respirare devo quindi partire da cosa non fare.

Ho preparato un breve video sulla respirazione negli sport da combattimento.

Respirare nella boxe: i due errori da togliere

Campione in palestra e scarso sul ring. Non immagini quanto mi pesava.

Ho capito troppo tardi che il problema non era l’allenamento. Respiravo in modo affannoso senza saperlo. Così perdevo lucidità, fiato, resistenza e potenza.

In 20 anni di coaching ho dedicato gran parte del mio lavoro a capire come funziona la respirazione nello sport. Le prime due indicazioni che do sono queste.

  1. Togli i classici respiri profondi. Ti riempiono troppo. Dopo, non hai più spazio per far entrare altra aria con naturalezza, e il respiro si inceppa.
  2. Togli le apnee mentre combatti. Trattenere il fiato ti blocca mente e corpo. Hai davanti uno che ti colpisce: il respiro deve restare sempre attivo.

C’è poi una cosa che devi sapere sulla tensione. Se non sai come scioglierla, comanda lei per tutta la durata dell’incontro. E ti lascia solo quando è tutto finito.

Poco respiro, poco nutrimento. Il risultato è stanchezza, mentale e fisica.

Tecnica di respirazione nella boxe: ogni respiro ha un codice

Qui arriva il punto che per me ha cambiato tutto.

Quando ti togli un peso, o finisci un match, cosa fai d’istinto? Fai un sospiro di sollievo.

E quando ti spaventi? Fai un’inspirazione brusca e trattieni l’aria.

Nessuno te l’ha insegnato. Sono codici che abbiamo tutti dalla nascita. Ogni respiro è collegato a un’emozione.

Questo legame funziona nelle due direzioni. L’emozione cambia il respiro. Ma anche il respiro cambia l’emozione. Se sbagli respiro, dai al corpo lo stimolo sbagliato, e mente e corpo ne risentono.

  • Se respiri in modo affannoso o ansioso, alimenti la tensione.
  • Se respiri in modo fluido e circolare, ritrovi lucidità.
  • Con i codici giusti puoi anche attivarti, quando devi combattere e ti serve carica.

Hai la possibilità di intervenire sul tuo stato. Ma solo se conosci questi codici.

Per la stessa ragione, nei miei training mi basta ascoltare come respira un fighter per capire come combatte e in che stato d’animo si trova. Il respiro lo dice.

Dalla respirazione nella boxe al Metodo Flow

Su questi codici ho costruito il Metodo Flow: un sistema che lavora sul respiro, sull’istinto e sull’inconscio per attivare lo Stato di Flow a comando. Cioè per portare sul ring la forza e la resistenza che in palestra hai già.

  1. Riconosci come respiri quando sale la tensione, e dove trattieni l’aria.
  2. Attiva lo stato giusto, usando il respiro come porta d’ingresso.
  3. Applica quello stato mentre combatti.

L’ho provato sul campo con 1.300 atleti. Se vuoi un passo in più sul tema, leggi come migliorare il fiato negli sport da combattimento.

È coaching, non medicina: se hai difficoltà respiratorie anche a riposo, il riferimento è il tuo medico.

Come imparare a respirare mentre combatti

In rete trovi tante teorie sulla respirazione. Guarda sempre se chi parla ti dà una spiegazione, e se ha esperienza di ring. Poi prova sul campo: non credere a quello che dico, testa e prova.

Se vuoi lavorarci con me, lo facciamo su misura, a partire da come respiri tu.

Scopri il coaching per fighter

Si comincia con la sessione conoscitiva gratuita: capiamo insieme cosa succede al tuo respiro in gara, poi valutiamo se e quale percorso è adatto a te.

Emanuele Zanella
Ideatore del Metodo Flow

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