Cosa diamine è questo Flow, roba da mangiare? Si compra al supermercato?
Ho sentito più volte parlare di questo Flow, ma sinceramente nessuno mi ha mai dato una spiegazione vera per farmi capire qualcosa di concreto.

Il Metodo Flow è il condensato di 13 anni di ricerca testata direttamente su molti atleti di diverse età unendo diverse discipline diverse tra loro quali i principi dell’Ipnosi, PNL, Sistema Russo, I principi della saggezza delle antiche arti marziali orientali, e con l’aggiunta di un metodo Scientifico di Respiro che ti permette di aumentare le performance fisiche e mentali al massimo in modo automatico.

COSA VUOL DIRE ENTRARE IN STATO DI FLOW?

Entrare in uno stato di flow vuol dire entrare in uno stato di leggera trance in cui le onde del cervello sono basse ( tra onde Alpha e Theta) poiché tutto avviene in modo naturale e le azioni e i gesti del soggetto si susseguono secondo una logica interna (processo inconscio) che sembra non essere gestita dal pensiero cosciente, ma è come se qualcuno o qualcosa prendesse in mano la situazione al posto suo fino al punto di DIMENTICARE il tempo, il giudizio e il PENSIERO STESSO.
Entrare in Stato di Flow significa Dire o Fare la cosa giusta al momento giusto in modo automatico senza pensarci. Vedi il classico colpo del KO, viene d’istinto senza pensarci.

Il pensiero razionale è lento, quello inconscio è immediato e automatico!

COSA COMPORTA QUESTO?

La mente razionale è molto più lenta a processare di quella emotiva, in più gli studiosi affermano che  gestisce fino a 7 informazioni contemporaneamente, invece l’intuito riesce a gestirne un numero molto maggiore in modo automatico, quindi più veloce e reattivo.
In poche parole e ntrare in Flow significa dire o fare la cosa giusta al momento giusto senza averne l’idea, diventando AZIONE PURA.

Al contrario di quello che succede invece quando si usa principalmente la parte razionale.

Hai presente quando durante una discussione con una persona inizi ad esitare perché non hai la risposta pronta anche se sai cosa dire?
Hai la parola sulla punta della lingua, diventi esitante  “eeeehhhhhh” ma non viene.
Bene, e hai mai fatto cosa a quando arrivano queste parole che non sei riuscito a dire in quel momento?
Quando ormai è troppo tardi, quando la tensione è calata e quindi anche le onde del cervello, il battito del cuore e il respiro ha ripreso a circolare.

In pratica è come se dovessi prendere una scatola in uno scaffale enorme in brevissimo tempo, e che la fretta non ti fa più vedere le cose dove sono anche se ce l’hai davanti agli occhi.
La vista viene offuscata e le emozioni prendono il sopravvento fino a farti perdere la connessione con te stesso.

PARLIAMO DEL FLOW

Stato di Flow è detto anche Stato alterato di Flusso di Coscienza proprio perché quando ci si fa coinvolgere completamente a tal punto di perdere il senso del tempo, si vive il momento senza nessun pensiero, non vi è nessun blocco o impedimento energetico, ma tutta l’energia fluisce a tal punto da accedere alla forza del proprio Istinto.

Vale a dire che quando ti viene suggerito un’azione durante una performance nella maggioranza dei casi si tende a “PENSARCI SU”,  a riflettere se è giusta o sbagliata perdendo tempo e opportunità, rimanendo fermo e perdere tempo.

A livello verbale hai presente quando ti viene detto qualche frase pungente e non riesci a rispondere in tempo reale in modo adeguato, resti li esitante “eeeee” e non ti viene la risposta e ti senti oppresso? La cosa subdola è che la risposta ti viene la risposta quando tutto è finito, quando ormai è tutto finito.

In FLOW invece viene in modo AUTOMATICO, il tempo di reazione è minimo, STIMOLO/AZIONE.

MA IL FLOW PUÒ ESSERE INDOTTO VOLONTARIAMENTE?

Il Flow è stato naturale del corpo, è come la trance. Il cervello va in trance circa 15 minuti ogni ora in modo naturale e involontariamente, compreso quando guardiamo il telefono e la TV.

Oppure hai presente quando sei di ritorno da un tragitto in auto che ti trovi a casa senza esserti nemmeno accorto della strada? Questo avviene perché si entra in Trance, e in quel momento è come se sognassi ad occhi aperti.

Il tuo corpo guida, capisci tutto e fai tutto; sorpassi, freni, acceleri, cambi le marce, ma tutto senza che lo pensi a livello razionale perché lo fa il Tuo inconscio per te. In quel momento pensi a tutto, tranne che guidare.

Se accade questo nella guida, può accadere anche nel combattimento!

Se questo avviene in modo INVOLONTARIO, vuol dire anche che può avvenire in modo VOLONTARIO conoscendo bene i meccanismi e gli strumenti della mente e le chiavi per accedervi.

I bambini sono l’esempio lampante del Flow perché usano maggiormente la parte creativa del cervello fino all’età di circa 6 anni, infatti fino a quell’età imparano le cose che poi gli rimarranno per tutta la vita come camminare, le prime parole ecc, e tutto lo fanno con creatività e gioco privi di ansia da prestazione o seghe mentali.

Proprio per questo motivo suggerisco sempre di divertirsi nelle palestre perché aumenta in modo esponenziale l’apprendimento e la creatività.

IL COMBATTIMENTO DEVE MANTENERE
DELLE REGOLE PRECISE?

Il combattimento è creatività pura, e se non sei creativo diventi prevedibile e noioso.
Per questo motivo nei percorsi di Coaching faccio sempre fare degli esercizi per sensibilizzare la parte intuitiva e creativa per allenare il cervello ad abbassare le onde da Beta ad Alpha e Theta e mettere in gioco la parte creativa grazie all’equilibrio degli emisferi celebrali.
Facendo questo gli atleti imparano a salire sul Ring con un’ atteggiamento potente e sicuro combattendo in modo completamente intuitivo.

CHE VUOL DIRE?

Vuol dire che siamo abituati ad usare principalmente la parte logica del cervello, e meno quella emotiva perché in palestra le emozioni sono calme. Sul ring invece le emozioni e le onde del cervello sono alte, e quindi entra in funzione la parte emotiva, la quale se non è allenata può creare dei problemi.

Guarda lo schema qui sotto per capire meglio la differenza tra le due menti.

Per iniziare ad allenare la mente ed equilibrare gli emisferi come annunciato prima, ci sono degli esercizi specifici che permettono l’atleta di salire sul ring tranquillo, sereno e sicuro delle proprie capacità a tal punto di meravigliarsi di essere privo di agitazione prima del match.

Nello stato di Flow non si pensa ne al futuro, ne al passato, ma si vive solo il PRESENTE in piena fiducia dei propri mezzi e del proprio potenziale. Non vi è dubbio di sbagliare, non ci sono pensieri limitanti, ne dialogo interno, ma è tutto FLUIDO!

Prendiamo in considerazione che può bastare un solo pensiero per limitare o bloccare un atleta, ed è per questo che la mente seve essere libera da CONDIZIONAMENTI.

Una volta liberata e formata come un laser, si può combattere usando la parte inconscia come propulsore e non più come freno a mano.

Il Metodo Flow mette in condizioni un atleta di saper respirare, equilibrare e rigenerarsi in ogni fase del combattimento per far rendere  massimo eliminando gli sprechi di energie inutili che debilitano e buttan nel cesso mesi di allenamento.

Quando avrai imparato a combattere usando al meglio la tua parte inconscia della mente e non più solo quella razionale, potrai salire sul ring e dare il meglio delle tue capacità in modo fluido e naturale, divertendoti come un matto mentre combatti e te le dai di santa ragione.

In poche parole, darai valore a tutta la fatica fatta in allenamento!

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Emanuele Zanella – Mental Coach Analogista