Come ben si è visto, non serve fare nessun chiarimento sul verdetto tra Domenico contro Patera, ormai quello che è fatto è fatto!

L’intenzione di questo articolo non è di fare polemica, ma quanto dare importanza sulla potenza mentale che Valentino ha avuto in questo titolo europeo dato per sfavorito da moltissimi.

Appena saputo la notizia abbiamo iniziato subito a pianificare il piano d’azione fino alla data del match ancora prima di averne la conferma ufficiale.
Se siete del settore sapete bene che basta poco per far saltare un match, quindi siamo stati buoni in silenzio, nell’ombra a coltivare il nostro orto.

Mirko era felicissimo, e dopo qualche minuto di festeggiamenti ho iniziato a mettere in movimento il cervello per capire il programma migliore da svolgere in questi mesi, facendo diverse domande sul match, su Patera ecc per avere più elementi possibili.

In quel periodo stavo già sperimentando da mesi dei nuovi programmi sulla Mentalità Vincente e Riprogrammazione Mentale che stavano portando dei feedback molto interessanti, quindi mi sono preso un pò di giorni per riflettere bene e scegliere il lavoro da svolgere.

Una bella responsabilità, un bel peso da portare in cui il margine di errore deve essere zero!

Da considerare anche che era già tanto tempo che cercavo di organizzare un allenamento alla boxe piovese dal mio maestro Gino Freo alla Boxe Piovese per fare sparring con Boschiero e Rigoldi.
Stavolta non potevamo perdere questa occasione, dovevamo per forza riuscirci, quindi mi sono organizzato con il maestro Freo per far venire Mirko ad allenarsi.

Stabilita la data, si organizza il tutto e si procede. Se vuoi saperne di più riguardo ai nostri allenamenti, clicca qui “Cinque giorni con i campioni”.

Finito i cinque giorni, abbiamo fatto due settimane di pausa per metabolizzare il lavoro svolto e solo poi abbiamo iniziato il programma di riprogrammazione mentale.

INIZIAMO

Partiamo con le video chiamate su skype come sempre, e come prima cosa analizziamo secondo per secondo i video dei suoi ultimi match per identificare quando era in Flow o no.

Mirko inizia a riconoscere quando è nel flusso e quando esce, e questo è importantissimo per crescere. Non è semplice questo lavoro, ed è per questo che molti, quando guardano i miei video, mi dicono che non capiscono nulla.

Questo è un lavoro lungo, richiede pazienza e costanza per comprenderlo perché va oltre la tecnica.

In questa analisi abbiamo diviso un foglio a metà e diviso pregi e difetti come si faceva a scuola, e una volta preso coscienza, abbiamo iniziato a lavorarci sul condizionamento.

Ho avvisato Mirko che dovevamo fare un lavoro nuovo  e logorante mentalmente tutti i giorni, compreso Sabato e Domenica, e che la mancata attività di un solo giorno comportava l’effetto contrario di ciò che avevamo previsto. Inoltre, doveva inviarmi il video di ogni allenamento in modo che io potessi analizzarlo.

Ovviamente non stiamo parlando di tecnica pugilistica, non è compito mio, ma quanto sul Flow, quindi un lavoro sottile e raffinato che per comprenderlo serve una mentalità aperta.
Infatti quando lo scopri il Flow te ne innamori!

Chi mi conosce sa che sono molto diretto, e quando un video non mi piaceva, elencavo tutti i difetti a Mirko e lui senza esitare lo rifaceva.
Già questo è un aspetto importante da prendere in considerazione.

ATTENZIONE AI DETTAGLI

Una delle lacune di un atleta è fare fatica ad eseguire i suggerimenti del maestro a comando, cioè in tempo reale. Il maestro suggerisce le tecniche, ma l’atleta non le mette in atto, non ascolta.

Il mio compito è quello di addestrare il cervello degli atleti a eseguire gli ordini senza rallentamenti o sabotaggi dalla parte logica.
Stimolo – Azione

Questa è una capacità che va allenata, e tutti la possono fare!

Ammetto che ho provocato Mirko in tutti i modi, e lui ha sempre superato alla grande ogni prova!

Lo faceva e basta perché abbiamo lavorato sulla Disciplina Mentale!

Oltre a questo lavoro, abbiamo lavorato sempre a distanza sulle varie strategie negli sparring per alimentare stress e creare situazioni sempre più complesse per addestrare il cervello di Mirko e sopportare la tensione e la difficoltà mentale superiore a quello che poteva essere il match.

Ripeto, stress mentale, no fisico.

Ogni allenamento veniva analizzato scrupolosamente, e alcuni erano stati studiati apposta per fallire, per sbagliare e ritrovarsi nel baratro.

Questo tipo di allenamento serve per addestrare l’atleta ad associare l’errore a una cosa positiva, e più volte lo fai, più esso si abitua a diventare forte e resistente.

UNA MENTE DI GHIACCIO!

Provate a immaginare in quasi due anni che seguo Mirko quanti fallimenti e stress mentale gli ho fatto (subire/sopportare) per costruire una mente cosi fredda, concentrata e resistente.

Oltre al lavoro di condizionamento psicofisico tutti i giorni, lavori specifici negli sparring, ci vedevamo su skype per le nostre sessioni di coaching.

Alcune erano leggeree divertenti, di valutazione accurata dei risultati, altre erano distruttive e pesanti, infatti le facevamo dopo l’allenamento perché gli veniva mal di testa. Potete immaginare l’impegno mentale che serve in una sessione fatta seriamente.

Il nostro scopo?

Mirko, come tutti i miei atleti vengono addestrati a salire sul ring per unico scopo, combattere e vivere il presente e non per vincere.

Immagino lo sgomento in questo momento, ma devi sapere che l’obiettivo di vincere è intrinseco perché nessuno sale sul ring per prenderle o perdere.

ATTENZIONE: Pensare al verdetto può essere pericoloso se non sai gestire la tua mente, i tuoi pensieri e le tue emozioni ti può creare un’altalena emotiva condizionata dalla ripresa.

La mente del guerriero invece ragiona nel presente, non pensa a quello che può succedere dopo o quello che è successo prima, ma resta presente nel (qui ed ora) costantemente senza mai perdersi d’animo qualsiasi cosa succeda, bella o brutta.

Se va bene ok, se va male ok. Tutto quello che succede fa parte del gioco, quindi è molto utile imparare a diventare di ghiaccio, freddi, come se tutto sia normale.

Facile a parole, complesso a farlo nei fatti, specialmente se in palio c’è un titolo importante.

Mi ricordo molto bene quando il lunedi sera gli do l’ultima stimolazione dicendo” Aooo, tu sai che non ci crede nessuno a te e che ti danno per spacciato, che non finirai il match?”

Lui senza nemmeno pensarci, senza nessun calo di voce mi dice “ A me non ne fotto un cazzo! Io salgo con la coscienza pulita e scendo con la coscienza pulita! Se Patera vuole vincere deve sputare sangue, io sono pronto a tutto! Io ci credo tanto a questo europeo, è tanto che lo aspetto e faccio tutto…ma tu ci credi? “

Potete ben immaginare che mi sono messo a piangere, cosa che sto facendo anche in questo momento mentre scrivo.

Questo perché ho avuto la conferma definitiva che i tre mesi di lavoro, seguiti da ormai quasi due anni hanno formato in lui una struttura mentale cosi solida da cancellare in lui ogni forma di pensiero limitante, condizionamento, assenza mentale che possono sabotare il match.

SOLO CONTRO TUTTI

Tutti conoscono la differenza di carriera tra Mirko e Patera, e questo ha creato una serie di convinzioni dando Mirko per sfavorito tecnicamente che fisicamente.

Eccone alcune:

Non ha la capacità di fare 12 riprese.
Ha una boxe da dilettante.
Non ha il pugno pesante.
Lui è abituato a combattere con le macchinette, quindi a punti.
Non arriva alla fine, massimo all’ottava o nova crolla.

Questa sono solo alcune che conoscete già, e noi le sapevamo tutte. Trovate altre info a riguardo qui.

Lo scopo era addestrare la sua mente a escludere a  priori il fallimento. Doveva essere eliminato dalla sua mente e cosi è stato fatto.

Io di nascosto raccoglievo tutte le critiche a suo svantaggio e poi nel momenti di calma emotiva durante le sessioni di coaching, cioè quando aveva la guardia bassa colpivo con ferocia su di lui per stimolare le sue razioni a livello inconscio.

Bastardo? Si, ma tutto era fatto in ambiente protetto, quindi era doveroso!

ENTRIAMO NEL MATCH

Ognuno ha il proprio modo per gestire lo spogliatoio. C’è chi vuole silenzio, calma, poca confusione per concentrarsi.
Con Mirko invece sembrava di essere alla sagra in cui tra i casertani si raccontavano le barzellette mentre io non capivo una parola.

Il clima era disteso, privo di tensione…o meglio, Mirko era sereno, mentre io ho dovuto sciogliere alcuni dello staff perché erano un po’ tesi. 😃

Arriva il momento di entrare, e Mirko dimostra la sua umiltà e cuore ancora una volta, si commuove quando vede il figlio e la moglie.

Rimane cosi fino al momento di salire sul ring, ma appena sale cambia stato emotivo e diventa impassibile, di ghiaccio, privo di emozioni!

La sua mente è sgombra da tutto, libera, e tutto il resto lo avete già visto con i vostri occhi.

I FATTI?

Ha fatto 12 riprese dall’inizio alla fine.
Ha boxato da professionista togliendo la distanza a Patera.
All’angolo è rimasto sempre in piedi senza mai sedersi.
Per tutto il match non ha avuto cali di concentrazione.
Ha stupito tutti e ha acceso gli animi.
Ha dimostrato cuore, palle, testa, intelligenza e fiato.

Alla settima o ottava ripresa Alessandro Duran si gira verso di me e mi segna con le mani e viso che sta andando alla grande, stupito della prestazione di Valentino, e per me è stato un altro colpo al cuore di soddisfazione nel constatare la prestazione.

Ho guardato il match dalla tv per sentire anche i commenti di Alessandro, e da uomo onesto ha affermato le sue opinioni e stima nei confronti di Valentino, oltre che un’ottima analisi tecnica come sempre.

Avevamo valutato tutto benisismo.
Problemi di fiato assenti grazie alla preparazione atletica e al Metodo Flow.
Problemi mentali ed emotivi assenti grazie a un lavoro imponente.
Problemi di strategia assenti visto che avevamo valutato tutto.

Insomma, eravamo sereni, quindi che vinca il migliore!

Qui potete vedere uno degli allenamenti fatti con Valentino presso la Boxe Piovese: Video allenamento sulla concentrazione.

CONCLUSIONI

Provate a immaginare il peso che ho dovuto sopportare in questo periodo.
Maestri che mi scrivevano in privato per dirmi “In bocca al lupo per Valentino, ma preparati al peggio, la vedo dura.”

La mia risposta è sempre questa “ Noi siamo pronti a tutto, che vinca il migliore!”.

Ho dovuto gestire le sue emozioni, ma anche le mie, quindi è stato un viaggio che ha fatto crescere entrambi, perciò ringrazio Mirko di cuore per questo viaggio avventuroso, ricco di emozioni e soddisfazioni che alla fine ha dimostrato con i fatti cosa può fare la mente umana quando viene affilata come una lama anche quando nessuno ci crede.

D’altronde se non ci credi tu in te stesso, nessuno lo farà per te! Noi ci abbiamo creduto, ma anche fatti il culo!

Ringrazio il mio maestro Gino Freo che nelle nostre conversazioni private ci siamo confrontati e dato conferma che le mia valutazioni andavano bene.

Grazie a Elena Cardoni di Roma , allieva del maestro Marco Lanzialo che hanno avuto fiducia in me,  diventando l’unica campionessa del Mondo di Kick boxing della nazionale italiana sempre lo stesso Venerdi sera.

Grazie a Renata Romagnoli per le sue foto incredibili.

Per saperne di più sul metodo flow nel combattimento clicca qui: Metodo Flow.

Emanuele Zanella , Mental Coach Analogista
Specializzato in Tecniche di Respiro Rigenerativo, Sicurezza Interiore e Sviluppo dello stato di Flow.