Siamo  cresciuti a pane e menzogne, e queste sono diventate parte di noi.

Prima di procedere voglio farti alcune domande importanti che ti consiglio di rispondere  sinceramente per farti capire che fino adesso sei stato ingannato, ti hanno messo in testa un’idea fasulla priva di fondamenta.

Se avessi la possibilità di correre di più facendo meno fatica e far mangiare la polvere ai tuoi compagni o avversari, disintossicare le gambe dall’acido lattico, pulire il sangue dalle tossine, aumentare il wattaggio senza affidarti alla chimica, trasfusioni o altre tecniche obsolete, faresti di tutto per ottenerla e farla tua, oppure preferiresti continuare a sbagliare, a rimanere sempre indietro e imprecare quando le gambe non spingono senza risolvere nulla per dare retta alle vecchie credenze?

A questo punto viene naturale pensare di scegliere quella positiva cosi al volo, ma questo lo vedremo alla fine!

Quando una persona viene cresciuta con delle bugie, queste per lui diventano la sua realtà e diventa molto difficile fargli cambiare idea pur davanti l’evidenza.

Però calma, difficile si, impossibile no!

Queste credenze sono state fondate sul nulla a livello scientifico, però il problema è che hanno un legame affettivo che le rende forti.

Qui ora hai una spiegazione scientifica, dimostrabile e misurabile senza il legame affettivo, ma che una volta iniziato a provare  le brezza di spingere di più nelle gambe senza fiatone quando gli altri cercano aria anche dalle orecchie, allora per te si creerà un nuovo legame, una nuova connessione ed emozione di forza ed entusiasmo che ti darà uno sprint elettrizzante.

Il bello di tutto ciò? Che quando avrai finito la corsa i tuoi compagni ti diranno la classica frase di chi applica i nuovi metodi :
“ ma cosa cavolo hai preso che corri cosi?”.
Forte no?

LA FAME D’ARIA NON ESISTE,
È SOLO UNA PERCEZIONE ERRATA

Se per caso ti senti infastidito in questo momento, lo so bene come ci si sente, ma devi sapere che non è colpa tua, è perché chi ti ha insegnato o inculcato queste nozioni non lo sapeva nemmeno loro..

Ti sei mai chiesto veramente se il motivo per cui resti senza aria  è dovuto veramente dalla fatica o da altro?

Anche se ancora pochi lo sanno, la risposta è che non è la fatica il problema, ma come questa viene affrontata fisicamente dalla respirazione.

Devi sapere che molta della fatica che fai quando pedali è perché attui delle metodologie di respirazione completamente sfasate che mandano in tilt il sistema facendolo lavorare in disequilibrio, costringendo il corpo a produrre una enorme quantità di cortisolo inutilmente e quindi aumentare la percezione della fatica.

Da qui si innesca il circolo vizioso che più fai fatica,  più mandi impulsi errati al cervello costringendolo a produrre sempre più ormoni (cattivi) che causano dolore e sensazioni di fatica.

RISULTATO: MASSIMO SFORZO, MINIMA RESA!

Ti senti le gambe sempre più dure, come se avessi i bastoni fra le ruote,  ti viene voglia di mollare, ti viene da pensare “ma chi me lo fa fare?”, e da li l’unica soluzione che ti viene è ammorbidire le marce della bici.

Cosa al quanto scontata, ma poco funzionale perché non disintossica il corpo dalle tossine.

STANCHEZZA, GAMBE DURE E PESANTI

Il Respiro è ancora adesso sottovalutato dalla maggioranza degli atleti senza sapere che è ritenuto in vero INTEGRATORE CORPOREO NATURALE determinante per quanto riguarda la performance sportive!

Ancora adesso molti sottovalutano la respirazione perché si affidano alle classiche leggende dei nostri nonni come quella di respirare con la bocca per introdurre più ossigeno quando si ha fame d’aria, senza sapere che questo è un errore gravissimo perché incide negativamente sulla performance.

Vuoi sapere perché?

La risposta è semplice, perché stai andando in iperventilazione e stai aumentando il volume residuo, quindi il trucco migliore per fare molta più fatica del dovuto e sprecare energie inutilmente.

In poche parole, quello che hai fatto fino adesso e che molto probabilmente continuerai a fare se continui a dare retta a quelle vecchie convinzioni.
Lo so che non è facile dopo tanti anni accettare di smantellare queste convinzioni che ti hanno fatto crescere, ma la verià è una sola, la differenza sta che una è dimostrabile, l’altra no.

INVERSIONE DI POTENZA

Se anche a te piace l’idea di fare il mazzo ai tuoi compagni, vederli spingere a tutta e tu invece sostenere il passo senza dolori alle gambe, senza preoccupazioni, senza paure, senza avere i polmoni che scoppiano, devi solo fare una cosa, imparare a respirare in modo specifico e codificato.

Vuoi continuare a correre coltivando questo problema, oppure vuoi eliminarlo una volta per tutte e spingere da subito?

Ancora adesso molti pensano che la fame d’aria sia un’esigenza del corpo quando è sotto sforzo, ma questo è assolutamente falso.
La fame d’aria inizia prima sotto forma di percezione e anticipazione del dolore o della fatica, causando cosi delle inspirazioni forzate che riempiono i polmoni più del necessario fino alla saturazione.

Capiamo il motivo.

Bisogna prendere in considerazione che c’è una enorme differenza tra ESIGENZA  e PERCEZIONE.

Quasi tutti pensano che sia un’esigenza, ma in verità è più una questione di percezione che in secondo momento diventa esigenza.

Devi sapere che ogni respiro è collegato a una emozione; ognuno di noi ha dei codici istintuali dalla nascita senza che nessuno ce li insegni.

Vedi i bambini quando sbadigliano, piangono, ridono che cambiano il modo di esprimere le emozioni e quindi anche di respirare in automatico.

L’IDEA DELLA FATICA

Immagina di dover spegnere una candelina a pochi centimetri dal tuo viso. Di sicuro soffieresti senza alcun indugio, andresti diretto con il soffio.

Ora immagina di dover suonare la tromba, cosa ti viene d’istinto?
Inspirare, ricaricare i polmoni di ossigeno con l’intento di avere più aria da spingere, ma il concetto è che non serve a nulla perché basta solo soffiare, buttare fuori l’aria in modo corretto e non esagerato.

Dove sta l’inghippo? Sta che il pensiero di dover fare fatica ti spinge a fare una inspirazione più potente come se ti mancasse l’aria (percezione), ma di fatto non ti serve (esigenza), quindi è solo un’illusione della mente, una bugia.

Stesso principio se devi alzare un peso. Ancora prima di iniziare a spingere ti prepari con una ispirazione profonda come se dovessi alzare una montagna anche se il peso non è enorme. È tutto un processo mentale involontario.

E qui arriva il bello!

Questi 14 anni di ricerca hanno portato una serie di risposte semplici a problemi difficili perché ci si basa tutto sulle codifiche istintuali.

In base al codice che dai al tuo cervello, questo esegue senza discutere.
Ovviamente imparando a dare solo ed esclusivamente comandi corretti, potrai far funzionare il corpo e la mente al meglio delle loro capacità.

Quando imparerai a svuotare i polmoni in modo corretto, non percepirai più quella sensazione di avere polmoni pieni che scoppiano, e quindi non avrai più la necessità di aumentare la pressione nelle inspirazioni per il semplice fatto che hai lo spazio necessario per far entrare l’aria in modo fluido.

Ricordati che qui ci stiamo giocando quasi tutto!

Prova a fare il pieno di benzina nella macchina, e dopo soli 10 km fermarti a provare a introdurre ancora benzina. Ti accorgerai che esce fuori perché pieno giusto? Stesso vale con i polmoni. Se non consumi l’ossigeno che hai dentro, non puoi pretendere di metterne ancora.

Ricordati che la percezione della fatica è misurabile dal modo in cui respiri, cioè usi i codici istintuali. Questi o sono giusti, o sono errati!

Con il Metodo Flow potrai smentire tutte quelle idee errate che ti sono state messe in testa da altri, e non solo…
Potrai aumentare il wattaggio e la tua resistenza fin dalla prima lezione!
Ti sentirai più figo, più sicuro proprio perché avrai la sicurezza di saper respirare in modo adeguato per ogni situazione.

Articolo correlato: Perché un ciclista spreca energia inutilmente e diminuisce il wattaggio?

Guarda questo allenamento svolto con le bici con il misuratore di potenza. Vedrai che qui si lavora sui numeri, e non sulle opinioni.

Allenamento primo livello.

Allenamento secondo livello.

Allenamento terzo livello.

Come hai potuto vedere è solo questione di meccanica e basta, quindi agisce immediatamente!

Ora vuoi ancora dare retta a quelle bugie e continuare a fare sempre fatica per nulla, oppure prenderti la soddisfazione di

 

COME FUNZIONA SU SKYPE?

Le lezioni vengono svolte direttamente in action, nel senso che lo imparerai direttamente pedalando sulla bici con il rullo davanti alla webcam ed io ti guiderò passo dopo passo per applicare il Metodo alla perfezione controllando battito cardiaco e wattaggio.

COME FUNZIONA DI PERSONA?

Potrai seguire i training di gruppo nelle palestre affiliate a Piove di Sacco (PD) o Spinea  (VE),
oppure nella tua palestra direttamente.

Per info e prenotazione scrivi a:  info.metodoflow@gmail.com
Oppure contattami via chat   Facebook Emanuele Zanella  

 

Emanuele Zanella – Mental Coach specializzato in Respiro Rigenerativo e Sviluppo dello stato di Flow