Perchè un Ciclista resta senza Fiato e Perde le Ruote?

Perchè un Ciclista resta senza Fiato e Perde le Ruote?

Ti sei mai chiesto veramente se il motivo per cui resti senza fiato è dovuto alla fatica o da altro?

Anche se ancora pochi lo sanno, la risposta non è SOLO la fatica, ma anche la respirazione errata.

Posso comprendere dello sdegno da parte tua, ma voglio accompagnarti per mano nel mondo della respirazione mettendoti con tanto di spiegazioni scientifiche a riguardo che ti faranno cambiare idea.

A volte mi piace fare il professorino,😄 quindi andiamo avanti.

Come funziona la
respirazione nel ciclismo

Se ti dicessi che molta della fatica che fai quando pedali è perché respiri male, mi manderesti a quel paese?

No dai…

Però se ti dicessi con respirando a caso puoi percepire maggiormente la fatica perché crei un disequilibrio interno cosa diresti?

Cioè?

Aumenti la produzione di acido lattico e di tossine metaboliche.

Intasi il corpo di tossine perché non le espelli, e appesantisci i polmoni e le gambe alla velocità della luce.

Tu spingi perché hai le gambe allenate, ma non ti accorgi che stai sprecando wattaggio.

Ti sei mai chiesto veramente come respiri quando pedali?

Usi un sistema preciso oppure respiri a caso come viene?

Ci è stato insegnato di respirare con la bocca per introdurre più ossigeno quando si ha fame d’aria.

Questo è un errore gravissimo perché incide negativamente sulla performance.

Vuoi sapere perché?

La risposta è semplice.

Perché stai introducendo aria in quantità industriali come se non ci fosse un domani.

Se tutto va bene respiri con una percentuale 50-50.

Significa 50% inpiri, e 50% espiri.

Se fai questo, non stai sfruttando al massimo il tuo potenziale.

La respirazione agisce sulle tossine

Quando si respira a caso, si adotta una ventilazione inadeguata o non specifica che provoca una combustione errata tra ossigeno e anidride carbonica.

Conseguenza una maggiore produzione del lattato nel soggetto.

+acido lattico = + fatica

Questo comporta anche un decadimento del wattaggio perché la percezione della fatica aumenta, il sangue non scorre più liberamente e ci si riempie di tossine.

Sì hai letto bene!

In poche parole diventi una fabbrica di cortisolo e acido lattico senza saperlo.

Non è una bella storia questa ehh…

Ogni tipo di respirazione è strettamente correlata ad ogni emozione, quindi un impulso al cervello specifico.

Se dai impulsi di fatica, il cervello esegue come una macchina…non pensa, ma obbedisce come un soldatino!

Per questo motivo la respirazione agisce sul sistema nervoso, ormonale, organico e fisiologico in modo meccanico.

Chi comprende questo, ne trae vantaggi incredibili perché impara a gestire in modo sapiente lo scambio tra ossigeno e anidride carbonica senza assumere nessuna sostanza.

Il corpo è una macchina perfetta.

Il respiro nel ciclismo è fondamentale in una performance perché è strettamente collegato alle emozioni.

Ogni tipo di respiro è codificato ad una emozione specifica.

Vedi il classico sbuffo di noia, il sospiro di sollievo ecc.

Nessuno ci ha insegnato a farli, eppure tutti usiamo questi codici per esprimere le nostre emozioni involontariamente.

Conoscendo tutti questi codici è possibile ribaltare la situazione a tuo favore nei momenti difficili modificando in modo astuto i vari tipi di respiro.

 

Qual è la respirazione del ciclista?

Alcuni dicono che la respirazione diaframmatica può servire per dare agli sportivi una maggiore capacità di immagazzinamento dell’aria, grazie all’espansione della capacità polmonare.

Questa pratica la facevo usare agli inizi dei miei studi, poi ho smesso perché adottando delle tecniche specifiche di respirazione in action, i miei atleta ottenevano risultati incredibili senza fare nessun risultato da fermo.

Che senso ha respirare stando fermo, se poi appena sali in bici respiri con la bocca aperta senza cognizione di causa?

Dai… ammetti che la domanda è tostissima vero?

Me lo sono chiesto per anni.

Se le tossine rimangono nelle cellule e nel sangue, contaminano il corpo a livello muscolare causando stanchezza fisica e mentale perché non arriva ossigeno buono, ma solo porcheria.

Imparando a scaricare le tossine mentre pedali grazie ai ritmi respiratori studiati appositamente per i sogli e fuori soglia, le gambe diventano leggere in tempi brevissimi.

Fantastico vero?

Entriamo nei tecnicismi della respirazione

Nei miei training faccio sempre un’analisi respiratoria per far rendere conto agli atleti come respirano mentre pedalano.

La brutta notizia è che tutti introducono più aria del necessario creando una iperacidità del sangue causata da un eccesso di CO2.

Tutto a loro insaputa.

Dai tranquillo, commettevo anche io questo errore prima di studiare anni le dinamiche della respirazione sotto sforzo.

Ora voglio darti un dato scientifico potentissimo per farti capire ancora meglio di cosa si tratta.

Introdurre troppa aria causa che le particelle di assiemoglobina nel sangue (cellule) trattengono l’ossigeno rifiutando di lasciarlo ai tessuti, facendo soffrire cosi gli organi per una mancanza di ossigeno anche se saturi.

In poche parole è come buttare benzina dentro il serbatoio e non poterla usare.

Uno spreco che non faresti mai…

Per una performance ottimale serve calibrare ogni respiro in base all’esigenza del corpo per evitare di rallentare o bloccare le funzioni fisiologiche naturali del corpo umano.

Chi ha esperienza di bicicletta sa bene che nel momento in cui si accumula acido lattico, le gambe si gonfiano e si sente una pressione a livello muscolare che fa percepire maggiormente la fatica.

Tutti vogliono avere la gambe pronte prima di una salita dopo uno sforzo, ma non sempre questo avviene cosi facilmente perché si percepisce il dolore.

Questo causa anche un indebolimento mentale e perdita di controllo della respirazione.

Quando le gambe non rispondono accade una sensazione di blocco nelle gambe, avverti dolore muscolare nel quadricipite che sottoposto allo stress riduce la spinta in modo esponenziale, causando la classica insicurezza mentale e una ricerca ossessiva di ossigeno, chiamato in gergo “fame d’aria”.

Cosa fare per imparare a
respirare mentre pedali?

Se sei scettico come me, e non sei ancora convinto che puoi veramente aumentare le prestazioni solo modificando la respirazione mentre pedali, ti suggerisco di vedere questo bellissimo video.

Tanta roba lo so.

Rimando sbalordito anche io dei risultati che ottengono i miei atleti.

16 anni di studio e ricerca ne sono valsi la pena.

Adesso è il tuo turno.

Sentiti libero di cercare sul web altre tecniche tradizionali proposte da altri formatori.

Troverai di tutto e di più.

Tuttavia, quando sentirai di voler passare a un livello superiore di impegno e risultati straordinari, sarai sempre il benvenuto qui.

Se ti senti pronto ad alzare l’asticella e vuoi imparare a respirare nel modo corretto mentre pedali seriamente, clicca il link qui sotto per accedere al mio percorso online specifico per ciclisti.

👉Clicca qui -Protocollo Flow

Rimarrai sbalordito dei risultati che puoi ottenere.

È arrivato il momento di sbloccare il tuo potenziale atletico e raggiungere livelli di prestazioni che prima sembravano impossibili.

Prendi sul serio la tua passione e investi in qualcosa che sarà tua per sempre.

Emanuele Zanella – Mental Coach
Esperto nello sviluppo delle performance fisiche e mentali.

Comments: 5

Leave a comment