Perché un Pugile rimane Senza Fiato in Combattimento?

Perché un Pugile rimane Senza Fiato in Combattimento?

Ad ogni fighter viene detto di respirare, ma a nessuno viene detto come nello specifico.

Purtroppo ancora adesso la respirazione è sottovalutata e presa in modo generico come se non avesse dei principi da seguire.

Danno molta importanza alla preparazione atletica e tecnica, ma quasi nulla alla preparazione mentale, alla gestione delle emozioni, e tanto meno se il respiro è corretto oppure no.

Brutta storia vero?

Vive ancora l’idea che dire la parola “respira” sia sufficiente per far capire all’atleta come deve fare, ma tutto questo è troppo generico e quindi privo di senso logico.

Se non mi spieghi come respirare, mi spieghi come faccio a sapere se è giusto o sbagliato?

Ecco le conseguenze che  una respirazione errata comporta nelle prestazioni:

❌Aumento del battito cardiaco
❌Aumento della temperatura corporea
❌Aumento delle tossine metaboliche
❌Aumento dell’acido lattico
❌Aumento del volume residuo
❌Fame d’aria
❌Aumento della percezione del dolore
❌Spreco di energie
❌ Assenza mentale
❌ Fiato corto

Se pensi sia tutto qui ti sbagli perché la questione è molto più complessa di quello che possiamo pensare, quindi anche le conseguenze.

A tutto questo bisogna aggiungere anche mancanza di:
lucidità,
imprecisione,
mancanza dia fiato,
demotivazione,
diminuzione della potenza.

Magari starai pensando che sia esagerato?
No…quando  inizi a caricare i colpi oltre a diventare lenti, imprecisi, poco potenti, si sprecano il doppio delle energie causando per forza di cose un decadimento della prestazione.

La mente inizia a fare brutti scherzi, e il corpo pure perché vanno in simbiosi, e tutto diventa più difficile e complicato.

I polmoni sono strettamente collegati al cervello, e in base a come respiri dai degli stimoli precisi al cervello.

Se questi sono corretti la performance è ottimale e ti induce al famoso stato di Flow;
se questi sono errati, ti induce a fare tanta fatica con poca resa.

Guarda il video per saperne di più.

Quando respiri nel modo giusto

Il respiro è ancora sottovalutato da molti, ma chi ne prende atto e lo usa in modo corretto e specifico ne trae dei benefici incredibili sia mentalmente che fisicamente.

Quali?

Tutti i problemi che hai letto ribaltati in POSITIVO perché è questione di pura meccanica respiratoria!

quindi riduci:

battito cardiaco
temperatura corporea
tossine metaboliche
acido lattico

Il corpo umano è una macchina perfetta, e questo funziona solo se gli viene impartito gli input esatti e non a caso.

Se percepisci meno il dolore, ovviamente sei più performante.

Se una respirazione errata ti limita, ti blocca, ti sconnette, ti demotiva, vuol anche che una respirazione corretta di potenzia,  ti aumenta la resistenza, ti mette in connessione e ti motiva!

Ovviamente se riflettiamo attentamente in positivo questo porta una aumento della potenza, della lucidità mentale, gestione delle energie e quindi un aumento della prestazione.

La forza del Verso e L’inverso

Questa è la legge del verso e dell’inverso;

se c’è un verso, una direzione, vuol dire anche che c’è un inverso, cioè una direzione opposta!

Tu sei consapevole della direzione che prendi quando pratichi sport oppure vai a casaccio pensando che sia giusto solo perché non hai mai valutato attentamente come la respirazione può influire nelle tue performance?

Immagino già la risposta “ho sempre visto fare cosi”.

Ecco qui il pensiero più limitante e distruttivo che un essere umano possa mai usare perché nega con forza l’innovazione e le nuove scoperte.

a questo punto trovo doveroso ripetersi la famosa domanda…

Perché un pugile resta senza fiato durante
il combattimento pur essendo super allenato?

Ecco la risposta più inutile che si riceve: è la “la tensione”.

Ovvio che è la tensione emotiva, ma se il PROBLEMA è la tensione,  perché per eliminarla non si fa nulla di specifico e si tende a ripetere nuovamente gli stessi errori e fare fatica per nulla.

Il vero problema non è la tensione!

Il vero problema è che non sai gestire le tensione, questa è la verità.

Quante volte ho sentito:
” mesi di allenamento buttati nel cesso!”

Molti affermano che serve fare esperienza e poi passa, senza specificare che stanno raccontando una bugia assurda perché non sanno nemmeno loro come risolvere la cosa, questo è il punto purtroppo.

Devi sapere che il cervello pur rappresentando il 5% del corpo consuma ben il 25% di ossigeno quando è sotto stress.

Se già nello spogliatoio hai le gambe molli e deboli, braccia dure, respiro corto, plesso solare rigido ecc… e sai che causato dalla tensione, per risolverlo devi semplicemente sapere come gestirla.

La tensione ti perseguita giorni prima, attivando i cattivi pensieri e tutte le seghe mentali logoranti, facendoti dimenticare addirittura di respirare normalmente.

Man mano che ti avvicini al match inizi a percepire quel leggero disagio che cerchi di nascondere, e da li quando inizi a tirare i colpi con il tuo maestro, ti scatta quella voglia di far vedere che sei forti, sicuro di te e pronto.

Poi arriva il momento atteso, sali sul ring e tutto quello che eri in grado di fare diventa difficile e complicato.

Il tuo allenatore ti dice
–  “uno due“, e non vengono.
– “Gancio sinistro e diretto destro“, e non vengono.
– “Attacca tu“, e attacca il tuo avversario.
– “concentrati“, ma non ci riesci e la confusione ti assale.
– “tira sciolto“, e carichi i colpi diventando prevedibile.
– “respira” , e senti i polmoni che scoppiano e non riesci a recuperare.

Una sensazione orrenda!

Ti viene voglia di sbattere la testa sul muro dalla rabbia, e dentro la tua testa ti chiedi cosa c’è di sbagliato in te.
La risposta è semplice: Nessuno ti ha insegnato a gestire le tue emozioni e il respiro!

Lo Stato di Flow nel combattimento

Hai presente quando riesci a combattere al meglio anche se sei poco allenato?

Ti viene tutto spontaneo.

Questo accade per un processo mentale, inconscio.

..in poche parole entri nello stato di Flow.

Nello stato di Flow il sistema nervoso è equilibrato, è stabile, non fa scherzi… il cervello  è calmo e lucido.

Hai accesso al tuo inconscio, dove sono depositati i classici automatismi.

Basta fare riferimento che la parte logica gestisce fino a sette informazioni contemporaneamente, la parte inconscia invece centinaia.

Puoi ben capire la differenza di azione che porta questo tipo di approccio nella performance.

La mente è sveglia e non spreca energie.

I colpi sono precisi e potenti; Il cuore è calmo e il respiro e regolare e soprattutto non hai mai cali di fiato.

Si hai letto bene!

Puoi combattere in modo fluido avendo la sicurezza di avere sempre fiato sul ring, e goderti finalmente il combattimento divertendoti.

Ma cosa vuol dire entrare nello stato di Flow?

Entrare in uno stato di flow vuol dire entrare in uno stato di leggera trance, in cui tutto avviene in modo naturale.

In poche parole riesci a combattere in modo libero come in palestra mentre fai sparring.

Capisci quello che fai, e riesci a sentire quello che dice il maestro all’angolo perché sei presente.

Ti godi il combattimento e tutti i tuoi colpi diventano naturali.

Emanuele Zanella, *
Mental Coach specializzato nello sviluppo dello stato di Flow .

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