Perché un pugile si blocca sul ring? Leone in palestra, gattino sul ring.

Perché un pugile si blocca sul ring? Leone in palestra, gattino sul ring.

Il grande classico di tutti i tempi.

Il palestra un campione,  e sul ring un coglione.

E si, che brutta storia.

Ti alleni duramente, ti sacrifichi per dare il meglio.
Il palestra le suoni a quelli più forti, e poi quando sali sul ring per combattere non ti ricordi più nulla.

Tutte le azioni meravigliose che facevi spariscono.

Dai quante volte hai sentito questa frase?

Oppure quante volte ti è successo di fare sparring come un campione, a poi fare cilecca una volta sul ring.

Più impegni a vincere, e meno rendi.

Sembra incredibile, una specie di maledizione, ma invece è solo perché non alleni il muscolo giusto.

Un pugile blocca sul ring perché non
sa usare il cervello nel modo giusto

La cosa peggiore da digerire è quando perdi addirittura con un avversario più debole.

L’avversario fa poco, e tu fai ancora meno perché ti blocchi.

Se lui è un gatto, tu diventi un mezzo gatto.

Tranquillo, non è una malattia incurabile, è solo un blocco mentale.

Se vuoi saperne di più, guarda il video qui sotto.

Hai visto il video?

Quando sali sul ring accadono tantissime cose dentro la nostra testa.

Uno dei problemi maggiori è attivare il dialogo interno dentro di noi che ci fa perdere tempo ed energia.

La mente razionale è lenta e gestisce fino a 7 informazioni contemporaneamente.

L’inconscio invece elabora migliaia di informazioni contemporaneamente, entrando nel famoso stato di Flow.

Se vuoi essere un vincente, impara a bloccare
la mente quando sali sul ring

Quando combatti devi essere concentrato sul tuo presente, su quello che fai in qualsiasi momento.

Non puoi permetterti di pensare al colpo che hai preso perché entri nel tempo morto.

Questo concetto essenziale lo insegno sempre nelle sessioni di coaching e percorsi online.

Tempo morto significa che ti fermi mentalmente nel momento dell’errore, perdendo cosi energia vitale e forza.

Se vuoi essere un vincente, devi rimanere nel presente, ma come puoi farlo se nessuno ti insegna come fare?

Te lo dico, tranquillo.

O ti affidi alla fortuna, cioè speri di rimanere concentrato.

O alleni la mente facendo esercizio fisico, seguendo il classico errore che ti porta a ripetere lo stesso errore.

Alcuni dicono che bisogna fare tanta esperienza, ma perché devo perdere se esistono dei rimedi a questo?

Io lo trovo sadico, non so te…

Rispondi a queste domande sinceramente
se vuoi capire come sbloccarti sul ring

  1. In palestra quando fai sparring, quanto riesci a dare delle tue vere capacità da 1 a 100?
  2. Sul ring quando combatti quanto riesci a dare delle tue vere capacità da 1 a 100?
  3. Quanto riesci a dare da 1 a 100 sul ring quando il tuo avversario è molto forte?
  4. Quanto riesci a dare se fai una finale che combatti in casa da 1 a 100?
  5. Quanto riesci a dare se sei in finale in trasferta da 1 a 10?

Come vedi ho fatto quattro semplici domande precise per darti la possibilità di conoscere meglio te stesso.

Una specie di test per comprendere in quali situazioni dove o come combatti meglio o peggio.

Non a caso uno dei motivi che un pugile si blocca sul ring, è quando vuole vincere a tutti i costi, deve stravincere.

Se hai esperienza sai bene che quando fai cosi, inizi a caricare i colpi, diventare impreciso e sprecare energie inutilmente.

In palestra sei potente e sciolto, quindi capisci qual è il tuo stato mentale ed emotivo e ripetilo.

Lo so…facile e dirlo, difficile a farlo.

Adesso che sei arrivato qui, immagino già che tu non abbia risposto a quelle domande vero?

Bene…allora se vuoi capire come sbloccarti, muovi il culo e scrivi su carta le risposte a quelle domande.

Smetti di allenare il corpo e lasciare il cervello morto li ad aspettare che si svegli da solo.

Sei tu che devi dare gli stimoli alla tua mente se vuoi veramente essere un vincente, quindi fallo!

Allena tua mente ad essere focalizzata nel
combattimento per combattere al meglio

Vediamo alcuni motivi che un pugile si blocca sul ring e combatte in modo scadente.

Ricordati che il cervello è un muscolo,  e se lo alleni nel modo giusto risponde, altrimenti si atrofizza.

Faccio questo mestiere da 15 anni ormai, e sono nello sport agonistico da quasi 30 anni.

Ho seguito atleti di vario calibro, dai dilettanti ai più affermati, e i risultati quando si lavora sulla mente sono sempre evidenti.

Alcuni pensano ancora che sia una buffonata, che basti correre, saltare la corda e fare sacco, pur non sapendo nemmeno la differenza tra la mente conscia e quella inconscia.

Questo pensiero crea molti danni in tanti atleti, e spero che tu riesca a ragionare con la tua testa in questo contesto.

Vediamo ora queste lacune.
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.1  Assenza mentale.
Quando si combatte, spesso si è presenti con il corpo, ma NON con la mente.
Se vuoi combattere al meglio delle tue abilità, devi imparare ad essere presente con la mente libera da pensieri limitanti.

2  Gestione delle emozioni.
Se non controlli le tue emozioni, saranno loro a controllare te.
Gestire le tue emozioni significa aver nervi saldi durante il combattimento dall’inizio alla fine.

3 Non sanno respirare.
Molti respirano a caso, senza sapere che se respiri male, mandi in tilt corpo e mente.
Chi applica il Metodo Flow, combatte con fiato per tutto il combattimento senza nessun spreco di energia.

4 Mentalità limitante.
Se combatti per VINCERE, sei vulnerabile perché combatti solo per vincere perdendo il gusto e la gioia di combattere.
Devi salire sul ring per la gioia di combattere, ti devi divertire quando combatti, non sperare che finisca presto perché non ci sei con la testa.

5  Mancanza di Flow.
Lo stato di Flow è dello stato di flusso di coscienza, in cui hai la mente libera, acuta, focalizzata e lucida.
Il Flow è uno stato naturale della mente e del corpo; è lo stesso quando sei in palestra, cioè tranquillo di testa, potente di corpo.

Vedi il classico colpo del KO che viene cosi come per caso, per istinto.
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Quando sali sul ring  non sei solo, sei assieme ai tuoi pensieri, paure e seghe mentali.

Nessun pugile ha paura delle botte,
ma ha paura delle emozioni negative
se dovesse fare brutta figura

Qui entra in gioco la psicologia di combattimento, la mia specialità.

Serve a capire se stai combattendo con dei nemici dentro la tua testa.

Te lo ripeto: il primo avversario è dentro la tua testa, e questo ti fa il culo ancora prima di salire sul ring nella maggioranza dei casi.

Applicando le regole della mentalità vincente, blocchi fin dal principio le seghe mentale, quelle paure profonde che ti appesantiscono le braccia, le gambe e ti tolgono il fiato.

Si lo so…ti alleni come un pazzo per ritrovarti senza fiato dopo pochi colpi.

Vuoi capirlo si o no che il problema non è l’allenamento, ma la porcheria che hai nella testa.

Se vuoi liberarti di quella spazzatura, e far tue le migliori strategie della mentalità vincente per salire sul ring con la mente libera da ogni pensiero, concentrata e presente, accedi al master sulla mentalità vincente.

Puoi studiare tutte le volte che vuoi le nozioni fino a farle diventare automatiche.

Emanuele Zanella
Mental Caoch – Analogista

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