⭕️ SEI PRESENTE CON IL CORPO, MA ASSENTE CON LA MENTE!

Di sicuro avrai sentito e detto più volte almeno una di queste frasi:

“Mi sento stanco,  mi manca il fiato, faccio fatica a respirare, mi sento duro e rigido, ho le gambe pesanti”

Molto spesso un atleta quando inizia la preparazione per un match importante gli viene consigliato di concentrarsi al match, restare connesso, focalizzarsi  per dare il massimo e restare concentrato…(errore gravissimo)

Devi sapere che questa è una pratica suicida, solo che nessuno lo dice per motivi ancora oscuri, o forse perché non lo sanno nemmeno loro.

Perplesso? Lo ero anche io una volta quando ho appreso queste nozioni, quindi comprendo il tuo disappunto.

Mi sono sempre chiesto come e possibile aumentare la resistenza e la concentrazione in modo esponenziale senza aver bisogno di sostanze particolari o altro, e quando lo dicevo a qualcuno mi davano del pazzo, dicendo che l’unico modo era allenarsi duramente.
(Altro errore gravissimo).

Se fosse vero, saremmo tutti campioni!
Il problema è che molti sottovalutano i processi psicofisici che avvengono nel corpo e nella mente di una persona quando è sotto stress, commettendo un grosso errore.

Il Respiro è la prima parte che viene influenzata dalle emozioni, e noi per difenderci dallo stress o da queste emozioni, come difesa tendiamo a respirare meno del solito, e quindi respirare come formiche.

Ossigeno è Nutrimento, ma senza nutrimento il corpo si spegne!

Mi ha sempre affascinato l’abilità di un atleta vincente, e ormai è risaputo che quello che lo differenzia è sempre la testa, la mente, l’atteggiamento in un atleta.

Nella vecchia scuola ci hanno sempre insegnato cose al quanto scontate senza però insegnarci i particolari o darci una spiegazione esaustiva, e senza prendere in considerazione lo stress psicologico e le conseguenze che questo comporta in modo serio.

Una mente rigida e dura, causa un corpo rigido e duro nei movimenti.

Una mente morbida ed elastica, causa dei movimenti veloci e fluidi.

Di solito si abitua il corpo a sopportare lo stress fisico, ma non quello psicologico, trovandosi spaesato e in serie difficoltà quando arriva la tensione emotiva.

Per sciogliere le tensioni si tende a compiere dei respiri profondi senza conoscere bene i meccanismi, dando cosi degli impulsi al cervello errati aumentando cosi la tensione senza saperlo che vanno ad amplificare la tensione e le neuro associazioni.

LA TENSIONE DISTRUGGE UN ATLETA
MENTALMENTE E FISICAMENTE

Ecco le conseguenze che una respirazione errata comporta nelle prestazioni quando siamo sotto stress:

⭕️Aumento del battito cardiaco
⭕️Aumento della temperatura corporea
⭕️Aumento delle tossine metaboliche
⭕️Aumento dell’acido lattico
⭕️Aumento del volume residuo
⭕️Fame d’aria
⭕️Aumento della percezione del dolore
⭕️Spreco di energie
⭕️Assenza mentale
⭕️Fiato corto

Se pensi sia tutto qui ti sbagli perché la questione è molto più complessa di quello che possiamo pensare, quindi anche le conseguenze.

A tutto questo bisogna aggiungere anche mancanza di lucidità, imprecisione, mancanza dia fiato, demotivazione, diminuzione della potenza perché si costringe il cervello a lavorare denutrito di ossigeno.

Magari starai pensando che sia esagerato, ma se rifletti bene potrai ben intuire che nel momento che inizi a percepire la pressione, il corpo inizia e subirne le conseguenze, e quindi una mente annebbiata e stanca.

La mente inizia a fare brutti scherzi, e il corpo pure perché vanno in simbiosi, e tutto diventa più difficile e complicato. I polmoni sono strettamente collegati al cervello, e in base a come respiri dai degli stimoli precisi al cervello che stimola la produzione ormonale.

Se questi sono corretti la performance è ottimale e ti induce al famoso stato di Flow;
se questi sono errati, ti induce a fare tanta fatica con poca resa, finendo il lavoro esausto.

Usando al meglio la propria mente  eil respiro, tutto cambia forma a livello fisico e mentale, sia nella preparazione che nella performance perché tutto diventa divertente e leggero, e non più una tortura, un dovere, una frustrazione continua.
Niente più nervosismo, tensione con le persone, la classica PREoccupazione ecc, ma PRESENZA MENTALE E CONCENTRAZIONE!

Inoltre usando in modo sapiente le tecniche di equilibrio psicofisico, oltre ad avere più energia e più resistenza perché vai a scaricare tutte le tossine metaboliche e allineare i tre elementi principali, quali TESTA – CUORE -PANCIA, mettendo in equilibrio il sistema simpatico a parasimpatico, ritrovandoti cosi ne troppo agitato, ne troppo stanco, ma in EQUILIBRIO!

Per eliminare questo problema serve conoscere al meglio le varie tecniche di PREVENZIONE.

Il rischio è di arrivare o troppo carichi, o troppo spenti al match e buttare mesi di allenamento, e tutto solo a causa di un DISEQUILIBRIO INTERNO tra il sistema simpatico e parasimpatico, nulla di cosi oscuro.

Guarda il video qui sotto per conoscere il Potere della respirazione.

Essere in equilibrio comporta la giusta dose di energia al momento giusto, quindi non troppo presto (sono teso come una corda di violino) e poi si spegne quando sale sul ring, oppure (mi sento stanco, bloccato, non partono i colpi) e poi una volta finito svanisce la stanchezza.

➡️ Ti piacerebbe gestire le tensioni e lo stress prima di una competizione?
➡️ Come saperebbe saper scaricare le tensioni in pochi secondi?
➡️ Vorresti implementare le tue competenze per uscire dalle situazioni difficili senza limitazioni?

Tutto questo lo puoi fare, ma solo se hai gli strumenti giusti!

 

Ti lascio una delle frasi celebri di Abramo Lincoln.

Se avessi otto ore di lavoro, userei le prime sei per affilare la lama,e due per tagliare l’albero.

 

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Emanuele Zanella- Mental Coach specializzato in Respiro Rigenerativo, sviluppo dello stato di Flow e Sicurezza Personale.