Protocollo Ciclista Flow

Il percorso che ti insegna a repirare mentre pedali, creato per ciclisti che vogliono aumentare la resistenza senza perdere tempo in esercizi non funzionali al loro scopo.

Più di mille atleti hanno risolto per sempre i problemi di fiato applicando il Metodo Flow.

Nel video di seguito ho raccolto gli incredibili effetti del Protocollo Ciclista Flow in azione.

I risultati sono tangibili già dal primo allenamento!

Come Funziona?

Pedali fin da subito. Così posso analizzare la tua respirazione.
Ti insegno le tecniche di potenziamento.
Faccio in modo che per te sia naturale applicare le tecniche sotto sforzo.
In questo modo puoi apprezzare immediatamente la rapidità e la qualità del tuo recupero.

Vuoi imparare il metodo?
Compila il modulo qui sotto.

Quanti soldi hai speso fino ad ora per cercare di aumentare le tue prestazioni?

Per spingere il corpo al massimo ci sono migliaia di teorie innovative basate sull'integrazione chimica, preparazione atletica e tecnologia avanzata sulle biciclette...

Che in genere non danno i risultati sperati.

Tutte innovazioni straordinarie, ma che non lavorano emotivamente e organicamente sull'atleta mentre pedala.

Il corpo umano è una macchina perfetta, funziona solo se vengono presi in considerazione tutti gli elementi in questione.

L'elemento che nessuno conosce o ti dice è anche quello più importante: una corretta strategia di respirazione.

Se stai pensando a tutti gli esercizi passivi e noiosi per elasticizzare il diaframma e la cassa toracica...
no, non mi riferisco a questi, perché non vanno alla radice del problema.

Pensaci un istante:

Quando alleni la tua capacità respiratoria seguendo il classico e consueto metodo… lo fai da fermo, giusto?

E quando pedali? Sei ancora fermo? Direi di no…

Il Protocollo Ciclista Flow agisce proprio mentre sei sui pedali mentre spingi a al massimo.

Sono nel mondo dello sport da quando ero ragazzino, e l'atleta vuole risultati concreti più velocemente possibile, no storie.

Il rischio direttamente collegato a respirare in maniera tradizionale durante allenamento è trovarti sui pedali con la meccanica respiratoria sbagliata.

Questo in molti casi porta:
- crampi muscolari
- aumento della fatica
- mancanza d'aria
- aumento dell'acido lattico
- aumento del battito cardiaco.

Ma quindi tutti gli allenamenti fatti per elasticizzare i polmoni e il diaframma sono inutili?

Assolutamente no, anzi, ma risolvono il problema sbagliato!

Tantissime volte ho inserito questi esercizi nei programmi di allenamento con i miei allievi, ma la verità è che hanno sempre ottenuto risultati anche chi non li ha mai fatti.

Elasticizzare il sistema toracico polmonare e diaframmatico è importante per ottenere un aumento dei volumi di litri d'aria e un aumentano la forza e la resistenza.

Ma se quando pedali respiri in modo tradizionale e sballi i bioritmi del tuo corpo, è come correre con il freno a mano tirato.

Non ha minimamente senso passare giornate intere con le mani nel motore, oliare ogni singolo ingranaggio alla perfezione, far circolare ogni singola cinghia in maniera impeccabile, per poi andare in gare con la marce sbagliate...

Mandi fuori giri il motore.

Ho studiato da uno dei maggior esperti sulla respirazione in Italia le tecniche di respirazione consapevole terapeutica…

Ho seguito i corsi con Mike Maric, il campione del mondo di apnea.

In 15 anni di studi non ho mai trovato alcun corso, testo, ricerca, dimostrazione per quanto riguarda le tecniche di respirazione mentre si pedala sotto sforzo.

Se ci pensi non ha alcun senso logico questo ragionamento.

Ti faccio un esempio chiaro.

Ho sentito spesso la frase:

"Ma io faccio apnea, conosco bene il mio corpo e ho un'ottima capacità polmonare e diaframmatica"

Il problema però è che quando fai apnea abbassi il ritmo cardiaco, ti rilassi sempre più e cerchi di stare immobile…

E quando sei in bici?
Pedali come un matto con il cuore a 1000, quindi la differenza è ovvia.

La differenza tra un sistema di respirazione tradizionale e il Protocollo Ciclista Flow, è che il primo lavora senza regole specifiche.
Il secondo si adatta in modo preciso e dinamico alle esigenze del ciclista mentre pedala sotto massimo sforzo.

Prima di andare avanti devo chiarire un concetto importante:
L’intero Protocollo Ciclista Flow nasce dal Metodo Flow e si sviluppa nello specifico per i ciclisti.

Un sistema di respirazione potenziante studiato inizialmente per pugili e atleti di sport da combattimento.

Questo è il protocollo specifico codificato e adattato esclusivamente per spingere al massimo mentre pedali sotto massimo sforzo, no da fermo o dentro l'acqua.

Che senso ha testare un'auto in garage in folle e affermare che rende al massimo se non entri in pista e spingi a tutta?

Ragionamento al quanto elementare, ma non sempre scontato.

Normalissimo, ci sono cascato anche io anni fa pensando fosse l'innovazione del secolo.

Solo dopo anni e un numero infinito di test e fallimenti ho compreso che non sono indispensabili certi esercizi da fermi se si vuole ottenere risultati veloci e concreti.

Questo non lo dico io, ma i risultati dei campioni del mondo che seguo.

Il protocollo ciclista flow si articola in 5 lezioni private:

Ti farò pedalare di buon impegno da subito per analizzare come gestisci la respirazione.
Il secondo passo è imparare le tecniche di potenziamento fino alla corretta esecuzione.
Il terzo passo sarà rendere naturale in situazione di sforzo elevato la nuova tecnica cosi da poter apprezzare  immediatamente la  rapidità del tuo recupero cardio alla mano.

Quali sono i vantaggi del protocollo Ciclista Flow?

Risolvi il problema del fiato e dolori alle gambe una volta per tutte.

Impari a respirare quando spingi il tuo corpo al massimo, in soglia e fuori soglia monitorando ogni singola differenza fin dal primo allenamento.

Non ti chiederò MAI di stenderti a terra per un'ora a fare esercizi e attendere qualche settimana per ottenere i primi risultati...no.

Partiremo subito alla grande, e dopo aver appreso le prime tecniche del primo allenamento, potrai uscire e dare del filo da torcere ai tuoi compagni da subito.

Ti chiederanno "ma cosa hai preso che corri così?".

Ripeto: Dopo una sola ora del primo allenamento potrai uscire e notare la differenza da subito...fantastico no?

Imparari a mettere il turbo con esercizi adrenalinici e immediati passando direttamente all'azione e constatare personalmente il potere della respirazione potenziante.

Ma quindi questo protocollo funziona per tutti?

Si!
Non dovrai nemmeno crederci, dovrai solo mettere in pratica le tecniche di questo protocollo, e il resto sarà pura goduria.

Non dovrai nemmeno sperare che funzioni perché stiamo parlando di pura meccanica respiratoria, no di teorie.

Adesso che hai compreso l'effetto della meccanica respiratoria, voglio dirti di più.

La trasformazione reale la percepisci personalmente anche dopo pochi secondi che applichi la tecnica corretta.

Impossibile?

No...è solo questione di comprenderla e dare il tempo al cervello di adattarsi a questo nuovo sistema respiratorio guidato sotto sforzo, il resto è magia.

Fin dal primo allenamento senti una sensazione minore della fatica e una maggiore resistenza e avere gambe più fluide o disintossicate mentre pedali.

Non sei ancora convinto?

Prendiamo per esempio il famoso cerottino da naso per respirare:

Se lo metti funziona, se lo togli non funziona più.

Questo dopo quanto tempo noti la differenza se si toglie?
Subito. Immediatamente!

Perché?

Perché agisce sulla meccanica umana.

Stesso principio lavora il Metodo Flow, per questo i risultati sono immediati, concreti, tangibili, visibili, percettibili e monitorabili.

Che intendi per monitorabili?

Durante gli allenamenti usiamo le bici con misuratori di potenza monitorando tutto in modo che siano i numeri a parlare chiaro.

Non ci affidiamo alla fortuna, ne alla speranza.

Ci affidiamo solo a quello che dimostra la scienza respiratoria sotto sforzo intenso, tutto qui.

Vediamo le conseguenze negative di una respirazione sbagliata:

❌ Aumento del battito cardiaco
❌ Aumento della temperatura corporea
❌ Aumento delle tossine metaboliche
❌ Aumento dell’acido lattico
❌ Aumento del volume residuo
❌ Fame d’aria e fiato corto
❌ Diminuzione della resistenza
❌ Maggior possibilità di crampi alle gambe

Se esiste un verso, vuol dire che esiste un inverso, l'opposto.

Quindi se respirando a caso, in modo scorretto ho questi danni irreversibili.

Ma quali sono i vantaggi del protocollo ciclista Flow?

Diminuzione del battito cardiaco (almeno 5 battiti)
Diminuzione della temperatura corporea
Eliminazione delle tossine metaboliche
Riduzione della produzione dell'acido lattico.
Riduzione del volume residuo
Soddisfazione del fabbisogno di ossigeno
Aumento della resistenza
Minor rischio di produrre crampi alle gambe

Questi risultati li hanno ottenuto tutti gli atleti che ha applicato il protocollo, nessuna distinzione di età e preparazione atletica.

Il protocollo ciclista flow si articola in 5 lezioni private:

Ti farò pedalare di buon impegno da subito per analizzare come gestisci la respirazione.
Il secondo passo è imparare le tecniche di potenziamento fino alla corretta esecuzione.
Il terzo passo sarà rendere naturale in situazione di sforzo elevato la nuova tecnica cosi da poter apprezzare  immediatamente la  rapidità del tuo recupero cardio alla mano.

Ma questo fantomatico Metodo Flow ha delle basi scientifiche?

Assolutamente sì.

Oltre alle basi scientifiche è anche stato testato su oltre atleti, puoi vedere le loro testimonianze.

Le recensioni sono tutte positive e dimostrabili.

Sapevi che la FAME D'ARIA non esiste, ma è solo una percezione?

Sapevi che Respirare con la BOCCA APERTA è sbagliato e controproducente?

Quando si introduce troppa aria nei polmoni, si riempiono e quindi non c'è più lo spazio necessario per far entrare quella nuova.

Non si può riempire un vaso pieno.

Prima bisogna svuotare, creare lo spazio necessario.

Stesso processo vale nei polmoni!

Come funziona la meccanica respiratoria?

Sapevi che l'INSPIRAZIONE attiva il sistema simpatico, quindi alza il battito cardiaco?

Sapevi che l'ESPIRAZIONE attiva il sistema parasimpatico, quindi abbassa il battito del cuore?

Seguendo questi principi è possibile correre abbassando il battito cardiaco anche di 5 battiti in meno applicando una respirazione strategica.

Ripeto: Immagina di correre per 100 km con 5 battiti del cuore in meno, come ti sentiresti?

Una figata vero? E questo puoi solo dopo un'ora di allenamento. NO mesi, una sola ora.

Il protocollo ha il potere di potenziare gli effetti metabolici grazie alle regole recupero Flow.

Grazie a questo lavoro di condizionamento psicofisico forzato è possibile dimezzare i tempi di recupero solo modificando la meccanica respiratoria.

Devi sapere che esistono due grandi tipi di recupero:

1. Recupero Fisiologico, dettato dalla preparazione atletica, basato sulla preparazione atletica.

2. Recupero Meccanico, dettato solo da una respirazione guidata specifica.

Vuoi sapere qual è il più potente?

Immagina di avere un corpo perfetto, di correre a tutta e quando hai il fiatone ti chiudi una narice, che succede?

Inizi a respirare con la bocca in modo disperato perché non respiri abbastanza, hai paura di soffocare; ti manca l'aria.

Invece se ti abitui a respirare con una narice sola che succede?

Riesci a respirare in modo naturale perché sei già abituato e sai come fare.

Il cervello non va più in allarme perché conosce già questa situazione.

Nessuna paura, nessuno spasmo, ma sicurezza e consapevolezza totale.

Detto ciò, se vuoi spingere il corpo al massimo, devi imparare a respirare quando spingi, e non quando sei seduto.

Questi sono alcuni degli atleti che hanno seguito "Il Metodo Flow"
... e guarda caso, hanno tutti la cintura
🙂

 

La mia storia personale

Adesso ti spiego come sono riuscito a codificare un metodo scientifico utile per aumentare le prestazioni fisiche solo dopo un'ora di allenamento.

D'altronde nessun testimone ci metterebbe la faccia se il metodo non funzionasse veramente, ma mi avrebbero mandato a quel paese.

Non a caso mi sono serviti 15 anni per codificare in modo completo un metodo unico che travolge totalmente le prestazioni sportive e ribaltare vecchie convinzioni radicate da anni.

Quando giocavo a calcio da ragazzino mi hanno detto di fare respiri profondi per recuperare.

Quando ero un pugile agonista mi hanno sempre detto di fare respiri profondi per recuperare.

Respiravo a caso con la bocca aperta per recuperare pensando fosse cosa giusta.

"Fai bei respiri profondi cosi recuperi meglio"...

Solo dopo quando era troppo tardi ho compreso che è una stronzata allucinante perché crea uno scompenso fisiologico e organico disastroso.

Pensa che quando facevo pugilato agonistico mi allenavo duramente 6 giorni su 7.

In palestra avevo un fiato da vendere, ma poi ugualmente rimanevo senza fiato.

Per allenarmi al meglio correvo ore a piedi ai colli assieme  ai calciatori, ma poi ugualmente in gara rimanevo spompato.

Un corpo perfetto super allenato che rimaneva spompato dopo poco al punto di buttare mesi di preparazione.

Non capivo dove sbagliavo. Non aveva senso logico!

Non so se capisci cosa provavo: sconforto, rabbia e una gran voglia di abbandonare tutto.

Matematicamente era impossibile, quindi davo la colpa a me stesso.

Alcuni mi dicevano che dovevo allenarmi di più.

Più di cosi? Perché in palestra avevo fiato a volontà?

Nello sport vive molto la famosa frase "In allenamento tutti campioni, e in gara diventano c...."

Alla fine ho smesso la mia attività agonista, ma l'ossessione di capire perché accadeva questo mi ha portato a studiare e fare ricerche incessabili ed estenuanti.

Dopo 15 anni di studio, ricerche e migliaia di test con atleti di vari sport e età, ho capito quali erano stati i miei errori, come superarli e soprattutto come evitarli.

Ho dovuto analizzare ogni singolo movimento esterno e interno del corpo per comprenderlo.

Ho studiato i processi mentali, fisiologici e il linguaggio del corpo per comprenderne il nesso, usando la palestra come laboratorio prestazionale.

Alla fine ho ideato delle metodologie strategiche, specifiche per aumentare le prestazioni entrando nel famoso stato di Flow che collega profondamente mente e corpo.

Questi strumenti ultra-performanti mi hanno portato ad allenare campioni del mondo di diversi sport.

Ho avuto la possibilità di volare in Irlanda e insegnare i concetti del Metodo Flow nella palestra dove si allena Conor McGregor.

Dopo anni che ha girato l'Italia facendo corsi di questo genere,  mi sono catapultato nel ciclismo e ho iniziato a collaborare con diversi preparatori atletici del settore per oltre un anno per riuscire ad adattare il metodo a questo sport.

Come è nato?

L'obiettivo era riuscire a codificar un protocollo specifico per i ciclisti.

Volevo dare loro uno strumento per amplificare le prestazioni da subito come se fosse un pulsante che accende e spegne i motori.

Un protocollo che si adatta in modo perfetto ai movimenti e posture specifici del ciclista in grado di e soddisfare il fabbisogno energetico.

Il pilastro fondamentale in questo lavoro è stata l'esperienza di Enrico Lazzaro della palestra Multisport di Spinea, preparatore atletico di molti ciclisti, tra qui alcuni campioni del mondo.

Ho scavato per oltre due anni interi prima di riuscire a trovare delle risposte che cercavo.

Ormai era diventata un'ossessione.

Insieme abbiamo analizzato ogni singolo movimento respiratorio, testato e monitorato ogni tipo di sforzo fino allo sfinimento.

Indovina chi ha testato in prima persona tutto ciò?

Ovviamente io...perché, se funziona su un corpo non allenato come il mio, figuriamoci in un atleta preparato.

Volevo comprendere ogni meccanismo fino a riuscire a spiegarlo, renderlo comprensibile e insegnarlo in modo semplice.

D'altronde il mio compito è spiegare cose difficili in modo facile.

Alla fine ci sono riuscito e ho raggiunto il mio sogno!

Ho estrapolato il protocollo dal metodo flow esclusivamente per il ciclismo!

Ma che cos'è Metodo Flow?

Il Metodo Flow si basa sulle codifiche dei codici istintuali.

Lavora sugli impulsi emotivi mentali e sulla combustione corretta tra ossigeno e anidride carbonica in modo sorprendentemente e rapido.

Immagina di poter acquisire un integratore potentissimo inesauribile...

Non sarebbe bello diventasse parte integrante di te?

Riassumiamo velocemente...

- Il nemico peggiore da combattere NON è quello che abbiamo davanti, ma quello che si trova dentro di noi.

- Non puoi pretendere correre in autostrada con la macchina senza mettere la quinta.

La macchina va fuori giri e rischia di bruciarsi.

Stesso meccanismo avviene nella prestazione sportiva.

Il Metodo Flow ti insegna a correre di forte e consumare il meno possibile.

Potrai acquisire quella sicurezza interiore di saper recuperare in tempi brevi anche se vai fuori soglia.

Ho bisogno del PCF per migliorare le mie performance!

Ma "Il Metodo Flow" funziona davvero?

Potrei mostrarti tutte le testimonianze di persone che hanno già provato il percorso e ne sono entusiasti (se vuoi leggere le loro testimonianze le trovi più avanti su questa pagina).

Quello che mi preme spiegarti è che "Il Metodo Flow" si poggia su basi concrete.

Nasce dallo studio dell'ipnosi e tecniche di PNL.

Probabilmente starai pensando che cavolo centra l'ipnosi con il ciclismo?

Non abbiamo solo un battito cardiaco che viene alterato quando è "sotto sforzo", ma anche le onde del cervello.

Esiste un linguaggio del corpo, e come le emozioni influenzano il corpo, le funzioni organiche, sudorazione ecc. conoscendo queste funzioni è possibile gestirle a proprio favore.

Ma che stregoneria è mai questa? Come funziona?

Attivando il tuo istinto attraverso la respirazione, le persone ti chiederanno:
"Ma come fai a spingere così? Come riesci a recuperare in modo cosi veloce?"

RICORDA: Ogni abilità può essere appresa, allenata e resa un'abitudine.

Pensa alla prima volta che hai guidato... Ti sei seduto, hai regolato il sedile, lo specchietto, la distanza dal volante, lo specchietto di nuovo, guardato qual'era il freno e la frizione, poi il freno, poi la frizione...

Poi hai imparato come funzionano i pedali, quando usare il cambio, la freccia...

Quanta fatica hai fatto? Adesso guidi mentre fai tutt'altro.

Non ci pensi nemmeno, sei capace di tornare casa e pensare... ma, come ho fatto?
Ho guidato io?

Ah... accade perché vai in trance...

Lo stesso può accadere mentre spingi il tuo applicando usando il protocollo PCR.

Il Metodo Flow è formato da una serie di elementi come:

saper gestire le emozioni nei momenti difficili

conoscere il proprio corpo e spingerlo oltre i propri limiti

sapere recuperare in tempi brevi dopo uno sforzo massimo

rimanere lucidi quando il corpo è stremato

abbassare il battito cardiaco

ridurre la produzione di acido lattico

Ti seguo in un percorso di 5 settimane che riduce i dolori muscolari, aumenta potenza e resistenza al costo medio annuo degli integratori che poi però si esauriscono.

Voglio ottenere i benefici del PCR, adesso!

Sembra interessante...ma come funziona?
Cosa comprende il "PCR 5"?

Il PCR è formato da 5 allenamenti in cui potrai riscontrare risultati tangibili fin dal primo allenamento.

Ormai a questo punto sono sicuro che avrai compreso dell'efficacia e della concretezza scientifica del metodo.

Ma perché Flow? Perché crea un "flusso" interno nella persona di energia, utile per rendere più fluidi i movimento sotto sforzo e percepire meno la fatica.

I primi allenamenti si imparano le tecniche, poi alzando il livello anche le strategie.

Come un pilota deve saper usare in modo corretto le marce della macchina, un atleta deve saper usare le marce respiratorie per rendere al massimo con minimo sforzo.

Non siamo solo corpo, e non siamo solo mente.

Siamo e corpo e mente, e il Metodo Flow è il propulsore!

Una volta imparato questo metodo non dovrai più spendere soldi ogni mese per riacquistare un "prodotto" perché finisce, ma sarà tuo per sempre.

In più oltre a consumarsi questo aumenta perché poi con l'esperienza lo fai tuo come un pilota fa suo la bravura di guidare.

Basta correre con il rischio di crearti crampi alle gambe solo perché respiri cosi male che obblighi il tuo corpo a produrre una quantità di tossine illimitato inutilmente.

Basta affidarti alle vecchie dicerie di respirare profondamente per recuperare che sono veleno puro per la prestazione.

SENTI COSA DICE CHI LO HA PROVATO DI PERSONA,
COMPRESO PERSONE CON 40 ANNI DI ESPERIENZA!

VUOI AUMENTARE LE TUE PRESTAZIONI SOTTO SFORZO INTENSO?

Impara il protocollo ciclista flow, l'unico sistema di respirazione strategico sleale che ti permette di spingere il corpo al massimo abbassando anche di 5 battiti in meno il cuore mentre pedali.

Non è il classico mix di integratori miracolosi che costano una follia...no..
questa è madre natura che agisce dentro di te all'infinito!

Voglio aumentare le mie prestazioni sotto sforzo

Sei in cerca di garanzie?

Il Metodo Flow funziona sulla meccanica respiratoria:
il 100% delle persone che ha imparato il metodo ha ottenuti i risultati promessi.

Pertanto, non ottenere i risultati non è responsabilità del metodo stesso, ma di una non applicazione del metodo.

La corretta applicazione del metodo è l'unica garanzia di successo.

Le sessioni di allenamento private o di gruppo non prevedono alcuna forma di rimborso, in nessuna circostanza: applichiamo il diritto di recesso e ripensamento online, Direttiva Europea 2011/83/UE in difesa dei diritti dei Consumatori che sancisce che gli acquisti effettuati in rete prevedono un diritto di ripensamento fino a 14 giorni, vincolati in ogni caso alla fruizione dei contenuti di Emanuele Zanella: la presa visione, anche parziale di tali contenuti invalida immediatamente il diritto di recesso e ripensamento.

 

Emanuele Zanella, Mental Coach specializzato in Respiro Rigenerativo
e aumento delle prestazioni fisiche e mentali.

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