Quanto conta saper respirare nel ciclismo mentre si pedala sotto sforzo?

Quanto conta saper respirare nel ciclismo mentre si pedala sotto sforzo?

 

Sapevi che problema di molti ciclisti è che corrono “fuori giri” a causa di una respirazione errata?

In questo articolo ti parlerò dell’importanza della respirazione nel ciclismo sotto sforzo e di come sia possibile aumentare o diminuire le prestazioni solo modificando il modo di respirare.

Quando si parla di respirazione non vuol dire buttare fuori aria a caso, ma significa calibrare ogni modello di inspirazione ed espirazione specifica in base all’obiettivo.

Per obiettivo si intende dire che in base allo sforzo, intenzione, scopo, tipo di strada (piana/salita/discesa/ sterrato) si devono attuare dei cambi di marce respiratorie.

  • Sai come respirare quando sei in salita?
  • Quando devi recuperare sai cosa fare?
  • Oppure quando hai la sensazione di fame d’aria, cosa fai?
  • Se devi caricarti per una volata cosa fai?

Per ottenere massima resa dalla respirazione nel ciclismo bisogna capire che in base allo scopo bisogna saper attuare dei metodi specifici respiratori.

Con ciò non intendo dire i classici esercizi da fermo per allenare il diaframma o la cassa toracica proposti come la vera soluzione al problema.

No!

Significa avere un protocollo preciso formato da tecniche e strategie respiratorie da attuare durante la pedata in base all’obiettivo.

RESPIRAZIONE NEL CICLISMO
IL VERO PROPULSORE

Molti sottovalutano questo aspetto, spendendo migliaia di euro per riuscire a spingere quel 5% in più:
la bici migliore, l’integratore migliore, la preparazione migliore, la giornata migliore, l’umore migliore, la scia migliore.

Tutti ottimi elementi, ma l’elemento che collega il corpo e la mente e permette di esprimere al meglio le proprie capacità è proprio la respirazione!

Non micredi? Allora perché esistono i cerottini da naso?
Per respirare più facilmente.

Guarda il video qui sotto per conoscere la storia e come funziona il Protocollo Ciclista Flow.

Visto il video?
Hai mai fatto caso alla differenza di come la respirazione viene influenzata quando inizi ad aumentare lo sforzo fisico?

Spesso si sente dire “respira”, ma quante volte ci è stato insegnato come inspirare ed  espirare in base all’obiettivo specifico?

  • Per recuperare velocemente respira cosi.
  • Se devi scaricare il gonfiore muscolare butta fuori l’aria in questo modo.
  • Quando senti che ti manca l’aria fai cosi.
  • Mentre spingi al massimo respira in questo modo per tot tempo.

La respirazione va modificata in base all’esigenza fisiologica per rendere al massimo con minimo sforzo.

CHI SONO PER PARLARE DI CICLISMO?

Se è la prima volta che mi vedi e non hai visto il video, sono Emanuele Zanella,  sono un ex pugile e lavoro uno sport da combattimento da più di 25 anni e non sono un ciclista.

Quando ero un agonista avevo il fiato da vendere in palestra, e in gara mi trovavo con metà del fiato.

Una volta finito la mia attività agonistica si è formata dentro di me l’ossessione di capire il motivo di tale calo delle performance.

In tanti anni di test e ricerca sono riuscito a codificare  il Metodo Flow.

Un sistema di respirazione specifico da applicare sotto sforzo, che si adatta completamente al movimento fisico di ogni sport.

Questo metodo  mi ha permesso di fare corsi in tutta Italia con oltre mille atleti soddisfatti.

Se per caso stai pensando che lo sport da combattimento non centra nulla con il ciclismo e che dovrei stare zitto, continua a leggere…

Alcuni persone che hanno frequentato i miei corsi che correvano anche in bici mi dicevano che applicando determinate tecniche mentre pedalavano hanno ottenuto un incremento della resistenza.

Quando ho notato che il numero aumentava ho iniziato a sperimentare con vari preparatori atletici per capire e codificare interamente il sistema protocollo ciclista.

OGNI SPORT RICHIEDE UN
MODO SPECIFICO DI RESPIRAZIONE.

Nel ciclismo non è possibile usare lo stesso protocollo del combattimento.

Stesso principio vale nel tennis, nel calcio, nella lotta.

Ogni sport richiede un’analisi perfetta dello sforzo, tempi, movimenti e dinamiche.

Per comprendere i principi sono salito in bici assieme al mio caro amico Enrico Lazzaro e dopo un anno e mezzo di test  sono riuscito a codificare e suddividere ogni tecnica e strategia in modo semplice e apprendibile.

Ho diviso il protocollo a marce respiratorie con tanto di nome e strategie.
Tutto per ottenere massima resa con minimo sforzo!

Essendo pura meccanica respiratoria è immediata,  e la differenza viene percepita solo dopo pochi secondi.

Adesso molti atleti sono demotivati perché purtroppo come ben sai non ci sono gare in vista,  ma questo non sarà per sempre.

Dove sta l’inghippo?

La bellezza di fare sport a spingersi oltre i propri limiti prima di tutto per passione propria.

La competizione è il sale della vita, ed è questo il momento perfetto per imparare e prepararsi al meglio per farsi trovare pronti.

Perché?

Il metodo è immediato, ma servono almeno 2 mesi di pratica per rendere il metodo automatico sotto sforzo intenso.

Il cervello e il corpo devono adattarsi a questo nuovo modo di respirare.

DIVENTA IL PILOTA DEL TUO RESPIRO

Ogni atleta deve farlo proprio il metodo e riuscire a cambiare le marce respiratorie in modo automatico come un pilota da rally cambia le marce in velocemente.

Ricordi quando hai iniziato a guidare? Cercavi le marce, pensavi, ragionavi…adesso fai tutto in automatico.

Stesso principio con questo protocollo ciclista Flow.

Spesso ho sentito dire dai partecipanti dei miei training:

“Lele non sono mai arrivata lavorata finale perché mi mancava il fiato.
Ho speso cifre assurde di soldi e poi peggioravo perché respiravo come un disperato.
Applicando il metodo sono arrivato in finale con i più forti e sono entrato nelle classifiche dei primi.”

Adesso ti chiedo: Quanti soldi hai speso fino adesso per aumentare le tue prestazioni?

Sei riuscito ad ottenere i risultati sperati oppure senti che manca qualcosa?

I VANTAGGI DELLA P.C.F.

I vantaggi del Protocollo Ciclista Flow sono immediati perché lavorano sulla produzione ormonale e i processi metabolici.

Per imparare io metodo servono  5 lezioni,  ma devi capire che serve del tempo per assimilare e fa proprio un posto nuovo tipo di competenza.

Proprio per questo gli atleti per farsi trovare pronti nel momento del bisogno si preparano prima.

Se vuoi farti trovare pronto a metà Agosto o Settembre, non puoi partire il giorno prima.

Se parti adesso ti farai trovare pronto e capace di rendere al massimo e dare il filo da torcere anche ai più forti.

Alcuni ti diranno “Ma cosa hai preso che corri cosi?”

Non capiranno minimamente come hai aumentato le tue prestazioni in modo così considerevole.

Mentre loro respirano a bocca aperta nelle salite, tu li potrai sorpassare respirando a bocca chiusa.
Sentiranno solo un suono strano, come un compressore che spinge aria.

Lo so, è sorprendente, ma se non fosse vero non potrei mai scrivere un’affermazione simile.
Nelle varie testimonianze dicono tutti che hanno risultati fin dalla prima lezione.

Se stai pensando che stia esagerando, devi sapere che queste sono le testimonianze dei ciclisti che hanno applicato il protocollo.

A questo punto se vuoi imparare a spingere al massimo con il minimo sforzo devi fare un piccolo ragionamento.

Puoi scegliere di pensare “ma io ho sempre fatto cosi, ma secondo me non serve”, oppure comprendere che la meccanica respiratoria è pura anatomia, quindi è impossibile mentire.

Se ti stai chiedendo il perché il protocollo è cosi potente,

Il metodo lavora principalmente sull’espirazione, quindi sullo svuotamento, abbassa il battito cardiaco e la temperatura corporea.

Ti permette di spingere di più perché evitando di “correre fuori giri” e gestice la produzione di acido lattico.

Esprimi maggior potenza nelle salite e riesci a disintossicare  le gambe dallo sforzo e recuperare molto più fretta.

Tutto questo può diventare il tuo turbo propulsore che niente e nessuno te lo porterà via.

Adesso basta chiacchiere, dai una bella cliccata al tasto qui sotto,
e lascia stare le vecchie convinzioni e scopri il potere che madre natura ti ha dato.

Emanuele Zanella
Mental Coach specializzato in respiro rigenerativo e sviluppo dello stato di flow.

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