Respirazione nel ciclismo in salita: Test improvvisato su ciclisti sconosciuti

Respirazione nel ciclismo in salita: Test improvvisato su ciclisti sconosciuti

Due ciclisti amatori sono stati fermati per fare un test di respirazione in salita per vedere se funziona o no la meccanuca respiratoria.

Gli è stato chiesto di fare la breve salita sull’argine con un rapporto duro per renderla più difficile senza nessuna indicazione sulla respirazione, e ascoltare le sensazioni del corpo, quali fiatone, fatica nelle gambe durante la salita ecc.

Fatta la salita, e chiesto il feedback, gli è stato spiegato in meno di un minuto una tecnica per respirare meglio, e subito fatto rifare la stessa salita con lo stesso rapporto, ma mettendo in atto quella semplicissima tecnica.

Non gli era stato detto nulla a riguardo i risultati, quindi erano completamente inconsapevoli degli effetti che il Metodo da.

Entrambi sono stati stupiti degli effetti, dichiarando che hanno avuto un respiro più fluido, percepivano meno la fatica durante la salita, e sentivano le gambe più leggere.

Perché questa differenza?

Perché avere un corpo perfetto e potente senza sapere come funziona, è come avere un motore potente ma con la centralina che funziona a colpi.

Stesso principio vale in salita. Spingere in salita richiede uno sforzo fisico molto impegnativo, ma anche mentale ed emotivo.

Se la fatica si trasforma in passione e determinazione, tutto il corpo e la mente viaggiano in sinergia esprimendo potenza sui pedali.

Invece se la fatica si trasforma in frustrazione e sconforto, il corpo perde tono e forza.

Se sai come funziona il tuo corpo, e sai come gestire ogni situazione rimanendo con la mente focalizzata come un laser, lo sforzo cambia forma e diventa tuo alleato.

Se non ne hai la minima idea, può diventare il tuo nemico peggiore.

In questo video vedrete un test fatto con due perfetti sconosciuti amatori che hanno scelto di conoscere se stessi.

 

VIDEO CORSO
PROTOCOLLO CICLISTA FLOW

Hai visto il video?

Beh, se per caso stai pensando che siano degli attori stra pagati per dire delle belle storie solo per farmi fare bella figura perché vedi il marcio da per tutto, va bene.

Prova anche tu?

Ti invito a non credere a tutto quello che ti viene proposto, ma di testarlo di persona e lasciare che sia il tuo corpo a dire la verità.

Devi sapere che ci sono molti improvvisati sul campo che si spacciano per esperti sulla respirazione nello sport, ed è facile cascarci, quindi prova sempre tutto di persona.

Adesso ragioniamo insieme sulla respirazione nel ciclismo.

🚴‍♀️COME RESPIRARE IN SALITA🚴

Sapevi che respirare correttamente in salita ti può far percepire meno fatica?

La respirazione nel ciclismo è una scienza, e ogni tecnica ha una sua funzione.

Se queste tecniche sono corrette, comportano un aumento della resistenza, potenza, e un abbassamento del battito cardiaco, una riduzione dell’acido lattico e della temperatura corporea.

Se le tecniche sono errate, fatte a caso senza cognizione di causa, senza principi, nessuna percentuale specifica, possono distruggere la prestazione.

Perché?

Perché ogni respiro ha un codice preciso che collega corpo e mente, quindi ogni modello respiratorio deve avere il proprio obiettivo specifico, esattamente come la preparazione atletica e dieta.

La preparazione atletica corretta segue dei principi specifici, quindi si va dall’esperto in preparazione atletica.

La dieta uguale.

Non si può pensare di ridurre a caso il cibo, ma servono delle tabelle nutritive apposite in base all’obiettivo, quindi si va dall’esperto del settore.

E la respirazione sotto sforzo intenso è diversa? NO!

Questo nuovo approccio respiratorio sta scardinando tutte le vecchie convinzioni salde in anni, e la mente critica si trova contro a un muro pur dimostrando effetti incredibili su ogni sport.

Questo accade perché deve rompere le vecchie convinzioni, e io conosco bene come ci si sente.

Chi ha una mente elastica capisce l’opportunità e ne approfitta subito e diventa il primo.

Chi è più malizioso critica, aspetta che siano gli altri a fare il passo, e poi spendono il triplo per avere lo stesso risultato dei primi.

La respirazione nel ciclismo sotto sforzo è una scienza, e deve seguire dei parametri ben precisi perché queste ti permettano di aumentare le prestazioni in quelle condizioni.

Il margine di errore è zero, quindi o è corretta, o è sbagliata, punto!

Se respiri correttamente puoi risolvere tutti i problemi di respirazione, di affanno e fiato corto.

Puoi imparare a gestire i dolori muscolari, la produzione di acido lattico e stanchezza mentale solo modificando la meccanica mentre pedali.

QUANTO TI COSTA RESPIRARE MALE?

Ora ti chiedo: Ti sei mai chiesto quanto ti è costato fino adesso sbagliare?

Quante volte ti sei preparato al meglio per arrivare alla volata finale carico, e invece sei arrivato senza fiato?

Ti è mai capitato di dover recuperare del tempo perso o raggiungere un gruppo, e non riuscire a gestire i  crampi alle gambe?

Oppure quante volte è successo di voler spingere, ma la testa diceva:
“ma chi me lo fa fare? non ce la faccio!”

Che emozioni hai provato in quel momento quando il tuo corpo non rispondeva più ai comandi?

Sei rimasto concentrato, oppure i cattivi hanno avuto la meglio, indebolendo anche il corpo?

Provi più rabbia o sofferenza quando non ce la fai più?

Devi sapere che il tramite che collega corpo e mente è proprio la respirazione.

Questa ti aiuta sulla gestione delle emozioni perché ogni respiro è collegato ad emozione.

Quindi se respiri a caso, rischi di attivare emozioni a caso, ma siccome la fatica comporta il fiato corto, questa lavora di conseguenza anche sulle emozioni in modo negativo.

Se sbagli la respirazione, tutto il corpo ne risente in pochi secondi.

Adesso supponi semplicemente l’opposto di ogni cosa negativa che hai letto.

Perché?

Perché se respirare in modo errato comporta tutti questi effetti negativi, vuol dire anche che respirare correttamente comporta effetti positivi, quali:

1- arrivare in finale con quella marcia in più
2- gestire i crampi alle gambe e recuperare il tempo perso
3- rimanere concentrati sul pezzo gestendo le emozioni al meglio
4- rigenerare le gambe dopo uno sforzo intenso

Sono sicuro che hai compreso bene l’efficacia della respirazione nel ciclismo se fatta con sapienza.

Adesso puoi continuare a fare le stesse cose che hai fatto fino adesso, e pretendere risultati differenti, oppure passare all’azione e imparare a dominare la fatica una volta per tutte.

Da ora puoi imparare tutte le tecniche di respirazione direttamente sui rulli e applicarle grazie agli audio ritmi che ho creato per aiutarti mentre sei sui pedali e farle Tue per sempre!

Adesso puoi scegliere se dominare o essere dominato, a te la scelta!

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PROTOCOLLO CICLISTA FLOW

Ti aspetto sui pedali.

Emanuele

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