Paura di sbagliare nel calcio: come smettere di frenarti

Paura di sbagliare nel calcio: come smettere di frenarti

La paura di sbagliare nel calcio si affronta in tre mosse. Riconosci le frasi che dici a te stesso. Dai un nome all’emozione, invece di nasconderla. Riporta l’attenzione sul presente, con il respiro. Non si tratta di ripetersi che andrà tutto bene. Si tratta di capire cosa ti succede dentro e di avere uno strumento per intervenire.

Molti calciatori di talento si frenano da soli. Se ti succede, non sei l’unico.

Paura di sbagliare nel calcio: come ti freni da solo

Hai talento. Ti alleni. Eppure in partita ti sottovaluti, esiti, scegli la giocata più facile. È auto-sabotaggio.

Si manifesta soprattutto in due modi:

  • l’autocritica continua;
  • la poca fiducia in te stesso.

Lo vedo con gli atleti che seguo. In allenamento provano la giocata e riesce. In partita, la stessa giocata non la tentano nemmeno. Le loro capacità sono identiche. È cambiato lo stato. La partita porta il giudizio e il risultato. Dentro arriva la paura. Il corpo si irrigidisce. E la prestazione scende.

Il calcio chiede abilità fisiche. Ma chiede anche una testa che regge.

Riconosci il tuo dialogo interno

Il primo passo è ascoltare cosa ti dici. Di continuo, senza accorgertene.

Il dialogo interno è una specie di programmazione che gira sempre. Può aiutarti o limitarti.

Una precisazione. Non sto parlando di ripetersi frasi ottimiste, come propone chi ha poca esperienza di campo. Parlo di un lavoro molto più concreto:

  1. ascolta le parole che usi con te stesso;
  2. scrivile su un foglio, così come sono;
  3. chiediti se ti portano al risultato che vuoi.

Se funzionano, bene. Se non funzionano, vanno cambiate. Stop.

Come superare la paura di sbagliare: dalle un nome

Paura, ansia e insicurezza possono rovinare una partita. Ma non devi lasciare che comandino loro.

Pensieri ed emozioni pesano molto sulla prestazione. Saperli gestire è una competenza. E ogni calciatore che vuole emergere dovrebbe averla.

Per gestire un’emozione devi prima trovare il coraggio di riconoscerla. C’è un meccanismo che vedo spesso:

  • se hai paura di sbagliare e ti vergogni di dirlo, la paura cresce e ti blocca;
  • se la accetti e ci lavori, puoi girarla a tuo vantaggio.

Con i calciatori lavoro proprio su questo, insieme al Metodo Flow: strategie per affrontare la gara con coraggio, invece di subirla.

Resta nel presente: gioca come quando eri bambino

L’allenamento mentale nel calcio viene spesso messo da parte. Eppure la testa pesa sulle gambe.

Se pensi che parli di visualizzazioni, ti dico una cosa. In 20 anni di questo lavoro non le ho mai usate. E i miei atleti sono cresciuti lo stesso.

Per avere una mente che resta calma sotto pressione devi conoscere i tuoi processi mentali. Fai caso a dove va la tua testa mentre giochi:

  • pensi al tempo che manca?
  • pensi all’errore di prima?
  • pensi a cosa succede se sbagli il tiro?

Se è così, in campo c’è il tuo corpo. La mente è altrove. E non c’è nessun collegamento tra i due.

Ricordi come giocavi da bambino? Giocavi per il gusto di giocare. Ti dimenticavi del risultato. Eri nel presente. Il tempo volava. Quello è il Flow.

Impara a restare lì. Nel presente, con la mente libera.

Nel video parlo dei processi mentali del calciatore.

Paura di sbagliare e fiato: il respiro in campo

“Libera la mente” è una frase che dicono tutti. Sapere come si fa è un’altra storia.

Parto da un problema concreto. Tanti calciatori hanno fiato in allenamento. E in partita restano senza fiato dopo pochi scatti.

Questo indebolisce l’atleta nel fisico e nella testa. E fa partire i pensieri:

“Mi manca il fiato. Ho male alle gambe. E se mi vengono i crampi? E se non reggo?”

È un circolo vizioso. Nasce da un respiro scorretto, causato da uno stato d’animo teso.

Il respiro è la prima cosa che le emozioni toccano. Se pensi di sbagliare, o hai paura di restare senza fiato, la respirazione diventa affannosa e bloccata. E fai più fatica del dovuto.

Il condizionamento avviene di continuo. Puoi guidarlo, seguendo principi precisi. Oppure puoi affidarti alla fortuna.

La mia specialità è insegnare a usare il respiro in campo come una spinta, non come un freno. I calciatori che imparano mi riferiscono gambe più leggere e mente lucida fino alla fine.

Fai una prova. Gioca una partitella respirando solo a bocca aperta. Senti come si induriscono le gambe.

Se la paura si fa sentire soprattutto prima di entrare in campo, leggi ansia prima di una partita di calcio.

Dalla paura di sbagliare allo Stato di Flow a comando

Quando sei nel Flow sei del tutto dentro la partita. Concentrato. Presente. Con il corpo che risponde. Di solito capita per caso, nelle giornate buone.

Il Metodo Flow insegna ad attivare lo Stato di Flow a comando, attraverso respiro, istinto e inconscio. I passi sono tre:

  • Riconosci le frasi, le emozioni e il respiro che arrivano con la paura.
  • Attiva lo stato giusto con il respiro, mentre giochi.
  • Applica quello stato per tutti i 90 minuti.

Dietro ci sono 20 anni di coaching e 1.300 atleti seguiti. Per i calciatori trovi il lavoro sul respiro in campo nella pagina respirazione nel calcio.

Se in partita giochi con il freno tirato e vuoi toglierlo, guarda come lavoro con i calciatori.

Scopri il percorso per calciatori

Se vuoi prima raccontarmi cosa ti succede, richiedi la sessione conoscitiva gratuita: compili il modulo, ti ricontatto e in una breve videochiamata capiamo insieme quale percorso è adatto a te.

Emanuele Zanella
Ideatore del Metodo Flow

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